Test Rapido Hiv / Settimana Europea del Test per HIV ed Epatiti.

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La settimana europea è volta a promuovere il test per l’HIV e, dalla scorsa edizione, quello per le epatiti fuori dai contesti ospedalieri per facilitarne l’accesso.

La Lila partecipa offrendo il test rapido salivare in 9 delle sue 13 sedi. Il test rapido salivare, con un semplice tampone salivare, permette di conoscere il proprio stato sierologico in soli 20 minuti. Il test è offerto gratuitamente.

 

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La Lila di Catania anche quest’anno, come nelle passate edizioni, aderisce all’iniziativa dedicando per l’occasione ben quattro appuntamenti con il test rapido salivare nei locali di via Finocchiaro Aprile, 160 (l’ingresso sarà da via G. Carnazza, 10) dove, oltre all’offerta del test, gli operatori e le operatrici Lila  saranno disponibili per fornire informazioni e materiale informativo.

Lila Catania garantisce la presenza di counselor e di medici.

http://www.testingweek.eu/

 

 

 

 

 

Tutte le date e le informazioni necessarie come poter accedere al test rapido salivare, le trovate sul nostro SITO.

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Epatite C. Il profitto sopra tutto

Redazione Salute Internazionale30 settembre 2016

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Gavino Maciocco. Ha ragione il BMJ ad affermare: “I trionfi delle innovazioni farmaceutiche sono vittorie vuote se queste azzoppano i sistemi sanitari e generano enormi iniquità”, come sta avvenendo nel caso dell’epatite C.  Una situazione così allarmante che avrebbe dovuto provocare reazioni adeguate a tutti i livelli, che però non ci sono state, perché evidentemente il potere d’influenza dell’industria farmaceutica ha raggiunto tutti i gangli che servivano: dalla politica all’informazione, dai professionisti alle società scientifiche, fino alle associazioni dei pazienti.

In Inghilterra il Servizio sanitario nazionale (National Health Service, NHS) ha ritardato di sette mesi l’accesso ai nuovi farmaci contro l’epatite C, come raccomandato dal NICE (National Institute for ClinicalExcellence), l’agenzia  che valuta l’efficacia dei farmaci e delle nuove tecnologie[1]. Il motivo – come ampiamente discusso in precedenza (Dossier Epatite C) – l’eccessivo costo del trattamento: 35 mila sterline (pari a 41.350 euro) per caso trattato. Al ritardo è seguito anche il razionamento: solo 10 mila trattamenti, destinati ai casi più gravi (a fronte a una stima di un totale di 160 mila pazienti).

“La decisione del NHS di limitare l’accesso al trattamento è manifestamente ingiusta nei confronti di un gruppo di persone vulnerabili che soffrono di una grave malattia che, se non trattata, può provocare cirrosi e cancro del fegato – ha denunciato il presidente della charity “Addaction”  –.Negare a questi pazienti un farmaco salvavita rappresenta una potenziale sentenza di morte” (The Guardian). Per questo motivo la stessa organizzazione, insieme ad altre, ha deciso di portare in tribunale il NHS per omissione di cure.

Il citato articolo del Guardian è stato pubblicato il 28 luglio scorso, negli stessi giorni in cui sul BMJusciva una serie di articoli dedicati alla questione della terapia dell’epatite C, il cui senso finale si può riassumere in questa frase dell’editoriale di NavjoytLadher:  “The triumphs of pharmaceuticalinnovation are hollowvictoriesiftheycripplehealthsystems and generate massive inequities” (“I trionfi delle innovazioni farmaceutiche sono vittorie vuote se queste azzoppano i sistemi sanitari e generano enormi iniquità”)[2].

Per gli autori dei vari contributi il caso Gilead-Sofosbuvir rappresenta il nuovo paradigma “globale” di come vengono stabiliti i prezzi dei farmaci, delle dinamiche di mercato dell’industria farmaceutica e alla fine del loro impatto sui sistemi sanitari e sulla salute della popolazione.

Partiamo dall’inizio… 

Leggi l’intero articolo: http://www.saluteinternazionale.info/2016/09/epatite-c-il-profitto-sopra-tutto/

 

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Epatite C. La latitanza della politica

salute internazionale sedie Articolo tratto da Redazione Salute Internazionale30 settembre 2016

Gavino Maciocco. Un governo, come quello italiano, che pretende (e ottiene anche) il massimo della flessibilità rispetto alle regole europee per far quadrare il bilancio dello stato perché non usa la stessa determinazione per conseguire la stessa flessibilità (consentita dai trattati) riguardo ai brevetti farmaceutici? Quali pressioni sono state esercitate sul governo italiano perché sul caso dei farmaci contro l’epatite C prevalessero le logiche e gli interessi della finanza speculativa a scapito della salute della popolazione e delle finanze del servizio sanitario nazionale?

 

Una paziente. “È una vita che pago le tasse sulla salute, come mai non posso usufruire di una cura che mi spetterebbe di diritto e a cui sarebbe meglio sottoporsi prima di subire danni irreversibili?”

Scoprii di essere HCV positiva durante lo screening in gravidanza. Per me fu una doccia fredda, ero preoccupatissima per il bambino che fortunatamente è nato negativo al virus, come mi dicono spesso avviene. L’approfondimento diagnostico che effettuai successivamente mi rivelò che purtroppo non avevo solo gli anticorpi ma che il virus era attivo. Dopo un paio d’anni dalla gravidanza mi sottoposi alla vecchia terapia con interferone più ribavirina che tollerai abbastanza bene anche se non fu affatto una passeggiata, anzi, c’erano stanchezza, astenia, senso di vuoto etc. Fu pesante continuare a condurre la solita vita assolvendo agli impegni familiari e lavorativi. A fronte di tutto questo sforzo, gli esiti sperati non arrivarono e fui classificata come una “non responder“, cioè persona non rispondente alla terapia. Ci rimasi davvero male anche perché devo dire che, ancora oggi, a livello psicologico non ho ancora accettato del tutto il mio stato di malata di questo tipo di malattia. Poco dopo il fallimento terapeutico mi venne un’ernia iatale. Anche se non so se si possa dimostrare una relazione diretta tra terapia e ernia iatale, io la considero una sua eredità. Negli anni ho tenuto sotto controllo il virus con accertamenti diagnostici nell’attesa di una agognata nuova terapia che potesse essere finalmente efficace per me.

Figuratevi lo stupore e la gioia che mi hanno colto quando finalmente, dopo tanti anni, sono venuta a sapere delle nuove cure! Finalmente mi sarei liberata del fardello che mi opprime sia fisicamente sia psicologicamente!

Leggi l’intero articolo: http://www.saluteinternazionale.info/2016/09/epatite-c-la-latitanza-della-politica/#respond

 

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25 anni di lotta all’HIV/AIDS: le ragioni per un rinnovato impegno a tutela dei diritti


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Venticinque anni fa nasceva, per volontà di un gruppo di persone, di medici, di assistenti sociali e di insegnanti la LILA di Catania.

Al gruppo promotore fu immediatamente chiaro che la lotta contro l’AIDS coinvolgeva aspetti privati e sociali e di garanzia dei diritti umani che andavano al di là dello specifico sanitario.

Di fronte alla drammaticità e alla violenza con cui l’HIV si diffondeva nel Paese la Lila dava le prime risposte concrete, creando e sperimentando servizi e interventi innovativi e pilota (case alloggio per persone con AIDS, gruppi di autoaiuto, centralini informativi, riduzione del danno, eccetera), concentrandosi da subito sugli aspetti sociali così fortemente legati all’AIDS.

Da 25 anni la Lila di Catania si batte per i diritti di tutte le persone con particolare attenzione ai soggetti fragili e vulnerabili quali le persone affette dall’infezione da HIV, le persone che fanno uso di sostanze, le persone che si prostituiscono, le persone detenute e le persone costrette a lasciare il proprio paese.

La LILA di Catania in occasione dei primi 25 anni di attività propone ai propri sostenitori due appuntamenti, un convegno e uno spettacolo teatrale.

Il convegno racconterà la storia della LILA, i progressi terapia e i cambiamenti percepiti dalle persone affette dall’infezione. (27 settembre 2016 – ore 18.00 – Mediateca Vincenzo Bellinivia Sangiuliano 307, Catania)

Lo spettacolo teatrale proposto, in un’unica serata, dall’Associazione Culturale Isola Quassùd impegnata sin dal ’94 sul campo dell’intercultura, si intitola “I have a dream”, affronta e approfondisce tematiche legate alla migrazione. (30 settembre 2016 – ore 20:30 – Centro Culture Contemporanee ZO – piazzale Asia 6, Catania).

Note di regia. “..Mettere in scena la relazione tra l’Africa e l’Europa significa rompere le regole… nell’illusione di poter risvegliare le coscienze. Storie di vita reale si mescolano e si frantumano per raccontare il caos di un’epoca, la nostra, fra le più vergognose del genere umano in cui un Occidente cieco e sordo all’urlo che annuncia il disastro non sa, perché non vuole, contenere, comprendere, accettare uno dei più grandi cambiamenti epocali già in atto che lo vede…oggi divorato dal terrore di perdere quei privilegi per mano di quei molti che ne reclamano la condivisione….”

(Emanuela Pistone), (http://www.isolaquassud.com/associazione/)

L’intero incasso della serata servirà a sostenere il “Progetto Susy Costanzo-Diamo vite all’Africa” che la LILA svolge in Zimbabwe.

 

I HAVE A DREAM studio per la rappresentazione di un sogno

foto teatro manu

 Venerdì 30 settembre 2016

Ore 20:30

Centro Culture Contemporanee ZO

piazzale Asia 6, CATANIA

 

 

 

Regia e drammaturgia

EMANUELA PISTONE e MAMELA NYAMZA

 Con la speciale partecipazione di GIAMPAOLO ROMANIA

 

Con Mustafa Abdelkarim, Diallo Boubacar, Stefania Di Pietro,

Renata Nabalim, Alpha Jallow, Abdoulie Fatty, Giovanna Chiara

Pasini, Erghalem Teferi Abraha

Racconti di Mustafa Abdelkarim, Erghalem Teferi Abraha, Diallo

Boubacar, Abdoulie Fatty, Arouna Kone, Stefania Di Pietro

 

Biglietto unico 15 euro

Prevendita presso LILA-Catania, Via Finocchiaro Aprile 160

lun-mer-ven 10-12 /15-17 e mar-gio 10-12 / tel. 095 551017

L’intero incasso della serata servirà a sostenere il “Progetto SUSY COSTANZO-Diamo vite all’Africa” che la LILA porta avanti in Zimbabwe.


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25 anni di lotta all’HIV/AIDS: le ragioni per un rinnovato impegno a tutela dei diritti

Presentazione standard1

Giornata Convegno

 

Moderatore Bruno Cacopardo

Direttore Unità Complessa di Malattie Infettive, Università di Catania

 Primo intervento.

Luciano Nigro. Lila Catania

I primi 25 anni di attività della LILA di Catania.

Secondo intervento.

Com’è cambiata la vita della persona che vive con l’HIV.

Il parere dell’infettivologo

Rosario La Rosa, Infettivologo, A.O.U. Vittorio Emanuele-Policlinico di Catania

Il parere dell’attivista

Maria Grazia Di Benedetto, LILA Catania

   

Martedì 27 settembre 2016

ore 18.00

Mediateca Vincenzo Bellini

via Sangiuliano 307, Catania

La LILA di Catania alla seconda edizione del “Giacinto – nature LGBT”.

Il “Giacinto – nature LGBT”, è ideato e diretto dall’attore ed operatore culturale Luigi Tabita. Il progetto prevede due giorni di lavori durante i quali, attraverso l’utilizzo di linguaggi differenti (mostre, incontri, performance, proiezioni), si racconteranno le realtà e le tematiche che più interessano la comunità LGBT.

Il programma delle due giornate del Giacinto Festival
Il programma delle due giornate del Giacinto Festival

 

Domenica 7 agosto nella Piazza Municipio di Noto alle ore 19.00,  la LILA di Catania presenterà:

Scene di ordinaria sensibilità: giochi di ruolo per osservare, ascoltare e informare.

Il gioco di ruolo sarà condotto da Gerry Lanzafame insieme ai volontari della LILA, l’iniziativa operazione azione si concluderà con una intervista a Luciano Nigro, presidente dell’associazione.

Gli uomini che hanno rapporti sessuali con partner di sesso maschile sono soggetti ad un rischio di infezione da virus dell’HIV molte volte più alto rispetto alla popolazione generale. I motivi sono tanti, il più importante è che gli uomini che fanno sesso con altri uomini praticano spesso il sesso anale che, se non protetto con l’uso del preservativo, è la pratica in assoluto più rischiosa per la trasmissione dell’infezione da HIV.

Utilizzando il gioco di ruolo si tenterà di fornire informazioni corrette su come  si contrae e si trasmette l’infezione da HIV, sul perché gli uomini che fanno sesso con uomini sono più a rischio di contrarre l’infezione a rischio, su che cosa si intende per profilassi post esposizione (PEP), profilassi pre esposizione (PrEP) e profilassi dopo rapporto sessuale a rischio (PEPSE), ma soprattutto si cercherà di trovare, insieme al pubblico, le modalità per vivere una vita sessuale completa e al contempo eliminare o ridurre il rischio di contrarre o trasmettere l’infezione da HIV e le altre infezioni a trasmissione sessuale.

Si tenterà infine di comprendere il ruolo dello stigma sulla diffusione delle trasmissione delle infezioni sessualmente trasmesse.

Evento Facebook

Info a giacintofestival@gmail.com

 

Community consensus statement

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La LILA di Catania ha aderito al consensus statement che otto associazioni mondiali hanno elaborato e siglato alla 21° Conferenza Internazionale sull’AIDS in corso in questi giorni a Durban (Sudafrica).

La dichiarazione  sostiene fra l’altro che il trattamento deve essere gratuito e  disponibile per tutte le persone affette dall’infezione da HIV. Inoltre a  tutte le persone bisogna garantire informazioni corrette e supporto sociopsicologico.

Il reddito, il sesso, la sessualità, l’età, l’uso di sostanze e lo stato sociale non debbono impedire l’accesso al trattamento.

Al consensus statement si può aderire sia come individui che come associazione.

Se vuoi aderire o saperne di più vai al sito: http://www.hivt4p.org/