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Lila Catania

Sospese le date di novembre della “Testing week”

14 Giugno 2018 by Lila Catania

In applicazione dei provvedimenti attualmente vigenti, approvati dal Governo in seguito all’emergenza sanitaria internazionale, in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese e giustizia, connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.  (GU Serie Generale n.279 del 09-11-2020 )

durante il mese di Novembre, nella sede di LILA – Catania, non saranno offerti i test salivari nelle date già annunciate (20, 22 e 24 novembre)

Il servizio riprenderà regolarmente, il terzo giovedì di ogni mese appena le condizioni socio-sanitarie lo consentiranno. Tutto ciò a tutela della salute delle persone e degli operatori volontari della LILA.

 L’offerta del test rapido salivare per l’HIV e l’HCV continuerà anche nel 2021

Nel terzo  giovedì di ogni mese, sarà possibile effettuare i test salivari presso la nostra sede di via Finocchiaro Aprile 160 (entrata  da via Gabriello Carnazza, 10).

Non occorrono appuntamento o prenotazione.

Si accederà al test dopo un colloquio preliminare con un counselor.

Ricordiamo che è necessario non mangiare, bere o fumare nella mezz’ora precedente l’esecuzione del test.

 Fare il test è importante, scopri perché sul sito della  LILA – Lega Italiana per la Lotta contro l’Aids.

Per informazioni telefonare al 095-551017 lunedì e venerdì dalle 17,00 alle 19,00, il martedì dalle 10,00 alle 12,00 o scrivere una mail a lilacatania@gmail.com

 

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Giornata Mondiale del Rifugiato 2018. Eventi UNHCR in Sicilia

13 Giugno 2018 by Lila Catania

Il 20 giugno si celebra in tutto il mondo l’ appuntamento annuale voluto dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che ha come obiettivo la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla condizione di milioni di rifugiati e richiedenti asilo che, costretti a fuggire da guerre e violenze, lasciano i propri affetti, la propria casa e tutto ciò che un tempo era parte della loro vita. E soprattutto invita a non dimenticare mai che dietro ognuno di loro c’è una storia che merita di essere ascoltata. Storie di sofferenze, di umiliazioni ma anche di chi è riuscito a ricostruire il proprio futuro, portando il proprio contributo alla società che lo ha accolto.

Per perseguire questo obiettivo l’Agenzia ONU per i Rifugiati (UNHCR) prosegue la campagna #WithRefugees, che vuole dare visibilità alle espressioni di solidarietà verso i rifugiati, amplificando la voce di chi accoglie e rafforzando l’incontro tra le comunità locali e i rifugiati ed i richiedenti asilo.

#WithRefugees è anche una petizione, con la quale l’UNHCR chiede ai governi di garantire che ogni bambino rifugiato abbia un’istruzione, che ogni famiglia rifugiata abbia un posto sicuro in cui vivere, che ogni rifugiato possa lavorare o acquisire nuove competenze per dare il suo contributo alla comunità. La petizione vera’ presentata all’Assemblea delle Nazioni Unite entro la fine del 2018 in occasione dell’adozione del Global Compact per i rifugiati.

La Sicilia, da sempre luogo di integrazione e di incontro di culture diverse, conferma la propria tradizione attraverso una moltitudine di iniziative che le varie comunità di accoglienza organizzano per celebrare al meglio la Giornata Mondiale del Rifugiato.

 Eventi in Sicilia per la Giornata Mondiale del Rifugiato

Catania, 22 giugno, ore 20:30: Con il patrocinio del Comune e dell’Arcidiocesi, moltissime associazioni che lavorano a Catania con richiedenti asilo e rifugiati, celebreranno la Giornata Mondiale del Rifugiato nella centralissima Piazza dell’Università, con una Festa di Piazza dove testimonianze su esperienze positive di integrazione si alterneranno a performances artistiche e musicali. La serata sarà presentata dal conduttore Ruggero Sardo. Tantissime le associazioni che aderiscono all’iniziativa: Caritas, Centro Astalli, Migrantes, Croce Rossa, Comunità Islamica di Sicilia, Movimento dei Focolari, Pax Christi, Associazione Papa Giovanni XXIII, Istituto San Giuseppe, Cooperativa Prospettiva, Isola Quassùd, Comunità Isole Mauritius, Comunità Sri Lanka, Africa Unita, Penelope, La Locanda del Samaritano, Consorzio Il Nodo.

Catania, 24 giugno, ore 19:00: Un altro appuntamento +Gusto #WithRefugees: a Via Umberto 229 si inaugura “Orient Experience 4”, il primo ristorante interetnico gestito da rifugiati e migranti della città. L’idea del ristorante nasce dalla collaborazione dell’associazione culturale Isola Quassùd con il regista afghano Hamed Ahmadi, già fondatore degli altri cinque ristoranti Orient e Africa Experience. L’inaugurazione sarà arricchita dalla partecipazione dei giovani attori della multietnica compagnia teatrale Liquid Company, dei musicisti Karim Alishai e Puccio Castrogiovanni de I Lautari, insieme a Eleonora Bordonaro e altri artisti. Per maggiori informazioni su questo e altri eventi dell’associazione Isola Quassùd, potete visitare il sito www.isolaquassud.com

Palermo, 17 giugno, ore 18:00

Il centro del capoluogo siciliano ospiterà una processione partecipata che dalla Chiesa ipogea di San Giuseppe dei Teatini ai Quattro Canti arriverà all’oratorio Quaroni, dove è esposta l’opera dell’artista britannica Kate Daudy “Am I my brother’s keeper?”, una tenda proveniente dal campo di rifugiati siriani di Za’atri in Giordania, che è stata decorata dall’artista con frasi scritte da rifugiati da lei incontrati durante varie missioni con l’UNHCR. La processione sarà accompagnata dai tamburi del gruppo Ben Kadì (direzione artistica di Lucina Lanzara). Questo evento, patrocinato dal Comune di Palermo, si inserisce tra le iniziative di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018, ed è organizzato in collaborazione con la Biennale Internazionale di Arte Sacra – BIAS e il World International Sicilian Heritage – WISH, che espongono la mostra. Il programma completo della biennale BIAS è disponibile su www.bias.institute

Palermo, 17 giugno, ore 20:00: Tra gli appuntamenti +Gusto #WithRefugees, che in tutta Italia celebrano la diversità e la condivisione attraverso il cibo, il ristorante multietnico Moltivolti a Ballarò organizzerà una serata all’insegna del gusto (chef rifugiati cucineranno deliziosi piatti provenienti da varie parti del mondo) e della musica: il coro polifonico Goethe Choir si esibirà con un concerto all’interno del ristorante, per poi continuare tra le strade di Ballarò. Per maggiori informazioni, potete visitare il sito www.moltivolti.org

 Siracusa, 20 giugno, ore 18:30: l’Agorà del Teatro Greco di Siracusa, prima della messa in scena della tragedia “L’Edipo a Colono” organizzata dalla Fondazione INDA Teatro Greco, ospiterà testimonials e operatori dell’UNHCR, che daranno la propria testimonianza sull’impegno con i rifugiati e sul loro coinvolgimento nella campagna globale #WithRefugees. Per seguire il programma completo: www.indafondazione.org

 Ragusa, 27 giugno, ore 21:30: Nella splendida cornice di Piazza San Giorgio a Ragusa Ibla, sarà possibile assistere al concerto dei Radiodervish, band di world music italopalestinese. Il concerto fa parte del loro tour “Il Sangre e il Sal” ed è organizzato da Fondazione San Giovanni, con il patrocinio di Caritas Ragusa. Per maggiori informazioni visitate il sito www.fsgb.it

—

Maggiori informazioni su come partecipare a questi ed altri eventi in Sicilia e in tutta Italia sono disponibili sulla piattaforma www.unhcr.it/withrefugees

Per maggiori informazioni:

Ufficio Stampa UNHCR Italia: itaropi@unhcr.org

Marco Rotunno rotunno@unhcr.org Cell. +39 334 680 7047

 

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Convegno 11-12 maggio – Miti e pregiudizi sulla salute quando si lavora con rifugiate/i e migranti

4 Maggio 2018 by Lila Catania

La salute di migranti e rifugiate/i,  rappresenta ancora oggi una delle preoccupazioni della popolazione generale che vede nella loro presenza una potenziale minaccia per la collettività.

Troppo spesso, però, l’allarme è frutto di luoghi comuni e pregiudizi  che non trovano riscontro nella realtà e alimentati, purtroppo, da chi strumentalizza il fenomeno per raccogliere consenso politico.

Lila Catania, organizza per questo, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana – Comitato di Catania, il Convegno Esposizione alle infezioni: igiene e prevenzione per gli operatori e le operatrici dei Centri per migranti e rifugiate/i – Miti e pregiudizi sulla salute quando si lavora con  migranti e  rifugiate/i” ,   che avrà luogo nei giorni  11 e 12 maggio a Catania in via Gravina 12 presso il Polo didattico del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Catania.

Il convegno intende dare quelle informazioni di base sulle malattie trasmissibili utili per lavorare in serenità, per riconoscere in tempo i problemi e per sapere come affrontarli al fine di salvaguardare la salute fisica e mentale degli ospiti, delle operatrici e degli operatori  impegnate/i nel settore dei servizi socio-assistenziali.

Sfatiamo i miti sulla salute e sulle malattie delle/dei migranti e rifugiate/i.

Visto il numero limitato di posti è necessaria l’iscrizione al Convegno rispondendo a questa mail o scrivendo a lilacatania@gmail.com indicando nome e cognome e mansione.

Clicca qui per leggere il programma completo

 

Con il patrocinio di:

Comune di Catania,

Dipartimento di Scienze Sociali Università di Catania

Oxfam Italia

Intersos

 

Con il supporto di UNHCR – Agenzia per i rifugiati

 

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Al via il premio “Perla Mirasole”.

14 Gennaio 2018 by Lila Catania

 

 

 

 

 

 

 

LILA – Catania (Lega Italiana per la Lotta contro l’AIDS) e il L.S.S. Enrico Boggio Lera di Catania indicono, per l’anno scolastico 2017–18, la prima edizione del premio “Perla Mirasole”, per studenti delle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Catania.

Il premio è dedicato a Perla Mirasole, insegnante di Lettere nelle scuole secondarie di secondo grado, volontaria  LILA.

Ogni anno, verranno premiati i migliori elaborati (un testo letterario, un testo argomentativo, un testo giornalistico,  un testo multimediale) presentati dagli studenti su una specifica tematica proposta . I vincitori riceveranno, ognuno, un premio di 200,00 euro in buoni libro.

Il tema proposto quest’anno è il seguente:

Nella società odierna, l’incontro con “l’altro” pone, in modo pressante, il tema dell’alterità come banco di prova delle democrazie occidentali. Paure, pregiudizi, diffidenza condizionano il giudizio e pesano sul modo di interagire con chi è “diverso”perché portatore di differenti, complesse identità e situazioni.

 

I lavori dovranno essere consegnati, in forma cartacea e digitale, presso la vicepresidenza del Liceo BoggioLera (via Vittorio Emanuele, 346, CT; mail: vicepresidenza@liceoboggiolera.gov.it ).

Termine ultimo consegna lavori: Lunedì 30 aprile 2018.

 

REGOLAMENTO

Art. 1

La L.I.L.A. – Catania (Lega Italiana per la Lotta contro l’AIDS) e il L.S.S. Enrico Boggio Lera di Catania indicono, per l’anno scolastico 2017–18, la prima edizione del premio Perla Mirasole, per studenti delle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Catania.

 

Art.2 INTITOLAZIONE

Il premio è dedicato alla memoria della prof.ssa Perla Mirasole, insegnante di Lettere nelle scuole secondarie di secondo grado, impegnata nell’associazione di volontariato LILA Catania, attenta, in particolare alla difesa dei diritti delle persone più fragili.

 

Art.3 FINALITA’

Il concorso mira ad individuare e a valorizzare, tra gli allievi, quanti partecipano criticamente al nostro presente ed esprimono, attraverso le varie tipologie di produzioni letterarie (racconto, saggio, articolo di giornale, poesia, testo multimediale), attenzione e sensibilità verso i temi sociali.

 

Art.4

Il tema proposto quest’anno è il seguente:

Nella società odierna, l’incontro con “l’altro” pone, in modo pressante, il tema dell’alterità come banco di prova delle democrazie occidentali. Paure, pregiudizi, diffidenza condizionano il giudizio e pesano sul modo di interagire con chi è “diverso”perché portatore di differenti, complesse identità e situazioni.

 

Rifletti su questi temi, anche a partire dalla tua esperienza, ed elabora, a tua scelta:

1) un testo letterario (poesia, racconto)

2) un testo argomentativo (saggio)

3) un testo giornalistico (inchiesta o intervista)

4) un testo multimediale.

 

Consegna dei lavori

I lavori dovranno essere consegnati, in forma cartacea e digitale, presso la vicepresidenza del Liceo BoggioLera (via Vittorio Emanuele, 346, CT; mail: vicepresidenza@liceoboggiolera.gov.it ).

Termine ultimo consegna lavori: Lunedì 30 aprile 2018.

Tutti i lavori consegnati non saranno restituiti.

La Commissione potrà, a suo insindacabile parere, procedere alla pubblicazione di quelli ritenuti meritevoli.

 

Art.5 COMMISSIONE ORGANIZZATIVA E GIUDICATRICE

La Commissione giudicatrice è formata da Donata Bellante (docente), Adriana Cremona (docente), Antonino De Cristofaro (docente), Luigia Donato (docente), Maria Giuseppa Lo Bianco (Dirigente Scolastica), Antonella Mascali (giornalista), Luciano Nigro (Università di Catania), Carmela Maria Paladino (docente), Giuseppe Teri (docente).

Art. 6 PREMI E PREMIAZIONE

Per ogni fascia di età (corrispondente ai 5 anni del percorso di secondo grado), verrà premiato il migliore lavoro. I 5 vincitori riceveranno, ognuno, un premio di 200,00 euro in buoni libro. I premi saranno consegnati durante una cerimonia che si svolgerà presso il Liceo E. Boggio Lera nel mese di maggio.

 Art. 7

Indicazioni finali Eventuali modifiche al presente bando saranno comunicate sul sito del Liceo. Per ulteriori informazioni e approfondimenti si può contattare il LSS E. Boggio Lera all’indirizzo mail riportato nell’Art.4.

 

 

PERLA MIRASOLE: LA CONCRETEZZA DI UN IDEALE

Perla Mirasole nasce il 10 Marzo del 1951 a Cerami, in provincia di Enna, paese in cui rimarranno sempre le sue radici, alimentate dai valori forti della tradizione familiare.

Si laurea in Lettere a Catania nel 1973. Gli anni dell’Università definiscono il suo percorso formativo attraverso la conoscenza, la consapevolezza e la presa in carico delle problematiche sociali di quel periodo ricco di eventi. Pertanto, battersi per il diritto allo studio, per la parità di genere, a sostegno del femminismo sono per Perla alcune tra le tante occasioni in cui ideali e posizioni possono tradursi in azione, mai senza la chiarezza della sua dialettica rigorosamente logica e ad un tempo persuasiva.

Sulla scelta del lavoro non ha dubbi: l’insegnamento per Perla è un’attitudine naturale, prendersi carico della formazione dei giovani una vocazione irresistibile perché ha molto da dire, da offrire a tutti gli allievi ai quali trasmette la sua passione per la letteratura italiana, che considera strumento di conoscenza di se stessi.

Dopo molti anni trascorsi in provincia, diviene titolare di cattedra al liceo scientifico “E.Boggio Lera” di Catania (a.s. 1988-89).

Il lungo e fruttuoso decennio degli anni Novanta la vede impegnata su più fronti: nella lotta all’AIDS, e contro le infiltrazioni mafiose nello Stato; in entrambi i casi ritenendo decisivo un lavoro di “rete” all’interno delle associazioni di volontariato, dove il suo fondamentale contributo è rivolto particolarmente al processo formativo dei giovani.

Alla L.I.L.A. (Lega italiana per la lotta contro l’Aids) di Catania, di cui Perla è stata per lunghi anni vicepresidente, il suo impegno per il benessere delle nuove generazioni risponde anche all’esigenza di sradicare atteggiamenti discriminatori. Pertanto, non c’è giorno “libero” che Perla non occupi in incontri con gli studenti delle scuole secondarie, per un’informazione corretta sulla sindrome spiegando, in particolare, alle giovani generazioni che essa deriva da “comportamenti a rischio” da cui nessuno è escluso e che pertanto vanno corretti. In questo senso, ritiene fondamentale la formazione dei docenti, a cui è affidata la responsabilità di educare i propri allievi, attraverso la conduzione di corsi operativi, con simulazione di casi reali, sotto la guida di personale esperto del settore.

L’impegno profuso risponde allo slogan che il Ministero della Pubblica Istruzione in quel periodo diffonde nella scuola: “Star bene con se stessi, per star bene con gli altri”. Quindi la matrice comune ad ogni fenomeno, che comprende anche lo scandalo delle infiltrazioni mafiose nella politica, riguarda il rapporto tra le persone; le lotte su più fronti hanno in realtà un denominatore comune: l’onestà intellettuale finalizzata al rispetto del prossimo.

Il III millennio prospetta scenari diversi, distratti da seducenti richiami narcisistici al protagonismo, in un’ottica globale che pretende omologazione anche nella scuola, dove nascono le “funzioni obiettivo” e proliferano i “progetti”.

Perla è invitata ad assumere quei ruoli, ma ne intuisce l’insidia e rifiuta il “privilegio”. A difesa del reale compito del docente, promuove una rivisitazione della didattica a cui da quel momento presterà tutta la sua attenzione e il suo impegno. Promuove ed incoraggia corsi di autoaggiornamento nella sua scuola per favorire nei docenti la ricerca di un’identità in crisi ed infine approda ad un progetto autonomo sulla didattica, alla luce sempre della centralità dello studente.

Saper insegnare è per Perla autentica volontà di rendere i giovani consapevoli della propria identità e del proprio ruolo, attraverso l’esercizio del confronto delle idee che in seguito possa consentire autonomia di giudizio: significa educare facendo emergere in ciascun adolescente ciò che non può essere omologato perché è unico.

Perla se ne va coi suoi pensieri il primo giorno degli esami di Stato della sua ultima quinta, e ci lascia il 15 Agosto del 2013.

A noi piace immaginarla nella Biblioteca del “Boggio Lera” a lei dedicata, “Perla tra le pagine” dei suoi mille volumi.

 

 

Sponsor 

 Cinema  King Arena Argentina Cinestudio

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Biglietti vincenti Lila Batte 2017

1 Dicembre 2017 by Lila Catania

Domenica 26, nel corso di Lila Batte 2017, la tradizionale asta di raccolta fondi  resa possibile grazie al contributo di esercenti e artisti  catanesi, sono stati estratti i biglietti vincenti del sorteggio Lila 2017.

Questi i numeri vincenti:

1° ESTRATTO N. 4983-  TV 32”

2° ESTRATTO N. 5212 –  BICI Ciclo officina

3° ESTRATTO N. 3239 – CASCO MOTO

Gli altri premi estratti

4°   ESTRATTO N. 2410 –  BATIK ZIMBABWIANO

5°   ESTRATTO N. 4645 –  BATIK ZIMBABWIANO

6°   ESTRATTO N. 3241 –  BATIK ZIMBABWIANO

7°   ESTRATTO N. 3877 –  BATIK ZIMBABWIANO

8°   ESTRATTO N. 4567 –  BATIK ZIMBABWIANO

9°   ESTRATTO N. 3419 –  BATIK ZIMBABWIANO

10° ESTRATTO N. 4866 –  BATIK ZIMBABWIANO

11° ESTRATTO N. 3469 –  BATIK ZIMBABWIANO

12° ESTRATTO N. 2520 –  BATIK ZIMBABWIANO

13° ESTRATTO N. 0726-  BATIK ZIMBABWIANO

 

I vincitori potranno ritirare il premio previa telefonata al 095551017 il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 17,00 alle 19,00 e il martedì e giovedì dalle 10.00 alle 12.00

E’ necessario esibire il biglietto.

 

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LilaBatte 2017

2 Novembre 2017 by Lila Catania

Domenica 26 novembre alle ore 18.00, il Mercure Hotel  ospiterà anche quest’anno la tradizionale ASTA per la raccolta fondi a sostegno delle attività di Lila Catania.

Lila Catania da oltre 25 anni opera sul territorio locale e regionale grazie all’impegno dei volontari  e delle volontarie Lila informando, lottando per i diritti delle persone con Hiv e promuovendo campagne.

Anche quest’anno l’asta sarà condotta da Laura Ventimimglia, affermata battitrice e amica della Lila di Catania.

È collegato a Lila Batte il sorteggio che avverrà durante l’asta. Per avere l’opportunità di vincere uno dei 15 premi messi in palio basta acquistare un biglietto del sorteggio.

Vedi gli oggetti all’asta.

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Progettare uno spot per diffondere l’uso corretto  del preservativo

18 Ottobre 2017 by Lila Catania

L’iniziativa didattica nata dalla collaborazione tra  Scuola Fuori Norma e la nostra associazione che porterà alla produzione di uno spot per la LILA.

Inoltre c’è la possibilità per due persone di ottenere una borsa di studio.

Ecco qui tutti i dettagli per partecipare.

Montaggio digitale creativo #6

 

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per il tuo 5X1000, il nostro codice fiscale 93035590871

24 Maggio 2017 by Lila Catania

Non ti costa niente: assegna il tuo 5 per mille dell’IRPEF alla Lila Catania.
Dove: nel modello 730/2017, Unico 2017 e integrativo Certificazione Unica 2017 Come fare:
1. apporre la tua firma nella casella a sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus)
2. nella medesima casella apporre il codice fiscale della Lila Catania: 93035590871Anche chi non è tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi può comunque effettuare la scelta, richiedendo la scheda al datore di lavoro o dell’ente erogatore della pensione e consegnarla (compilata e in busta chiusa) a un ufficio postale, che la riceverà gratuitamente, o a un intermediario abilitato alla trasmissione telematica (CAF, commercialisti, etc.).

Sulla busta chiusa occorre scrivere “SCELTA PER LA DESTINAZIONE DEL CINQUE PER MILLE DELL’IRPEF e indicare cognome, nome e codice fiscale del contribuente.

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I diritti umani violati e negati delle persone LGBT in Africa

24 Maggio 2017 by Lila Catania

La settimana scorsa, in Malawi, durante l’11th International Workshop on HIV Treatment, (Interest Conference), si è anche parlato di popolazioni chiave e di diritti umani.

Nell’ambito dell’infezione da HIV, le Popolazioni Chiave ( Key Populations ) sono le persone o i gruppi che ” indipendentemente dal tipo epidemia o dal contesto locale, a causa di specifici comportamenti ad alto rischio, sono ad aumentato rischio di contrarre l’infezione da HIV”. Sono riconosciute come popolazioni chiave le persone che si prostituiscono, le persone che fanno uso di sostanze per via endovenosa, le persone in carcere, le persone migranti.

Molte relazioni presentate alla conferenza hanno mostrato che in Africa le persone che si prostituiscono, si hanno dati solo per le donne, hanno una prevalenza dell’infezione da HIV da 10 a 40 volte superiore a quella della popolazione generale; si hanno pochi dati per le persone che fanno uso di sostanze e per i maschi che fanno sesso con i maschi.

Ciò è dovuto alla forte emarginazione, violenza e privazione dei diritti umani che queste persone subiscono in questi paesi; l’essere emarginati e soggetti a violenza le costringe a un forzato anonimato e a nascondersi rendendole difficilmente raggiungibili dai programmi di prevenzione e tenendole lontane dai centri di salute; per cui, in queste persone, le nuove diagnosi, vengono quasi sempre fatte a malattia conclamata e le terapie iniziate tardi e per gli stessi motivi le persone già in trattamento hanno difficoltà ad avere una buona aderenza alla terapia.

Se per le persone che si prostituiscono e per le persone che fanno uso di sostanze anche in Africa si comincia a parlare di strategie di riduzione del danno, una sessione della conferenza è stata dedicata a questo tema, per i maschi che fanno sesso con i maschi e per le persone LGBT in generale la situazione resta insostenibile e la violazione dei diritti umani insopportabile.

Molte relazioni e poster sono stati presentati nel corso della conferenza da parte di associazioni GLBT africane, uno in particolare ha raccontato la quotidianità delle persone LGBT nei paesi dove fare sesso con le persone dello stesso sesso è considerato un reato.

La relazione è stata presentata dal rappresentante di gruppo del Senegal: Association ADAMA.

L’Association ADAMA, nata nel 2003, è fra le prime associazioni africane in cui tutti i soci hanno apertamente dichiarato il loro orientamento sessuale.

ADAMA ha 132 soci attivi, 46 dei quali sono persone che vivono con l’infezione da HIV (PLWHA). Con altre associazioni, come il National Network delle PLWHA, ADAMA realizza programmi di prevenzione, esecuzione del test, counseling medico, advocacy e di denuncia dei casi di discriminazione.

L’Associazione ADAMA, alla conferenza ha presentato ha presentato i risultati di una ricerca da loro effettuata tra il 2015 e il 2016, dal titolo:

“Il persistere, in Senegal, della violenza e della discriminazione nei confronti dei maschi che fanno sesso con i maschi aggrava la loro vulverabilità. L’esperienza dell’associazione ADAMA”

Il Senegal fa parte dei paesi dove l’omosessualità è perseguitata. In Senegal, l’omosessualità è punita secondo l’articolo 319 del Codice Penale che recita: “Sarà punito con la prigione, da uno a cinque anni, e multato da 100.000 a 1.500.000 franchi, chiunque commette un atto indecente o contronatura con un individua dello stesso sesso. Se l’atto viene commesso con un minore di 21 anni, sarà applicato sempre il massimo della pena”.

A Dakar, nel 2009, in seguito a una denuncia,  9 omosessuali sono stati arrestati nelle loro abitazioni private e condannati a 8 anni di carcere per “associazione criminale”. Le persone erano tutte attiviste dell’associazione AIDES, da sempre impegnata nella lotta all’AIDS. La sentenza è stata annullata in seguito a pressioni internazionali.

Nell’agosto del 2015, 7 omosessuali sono stati condannati a sei mesi di carcere.

Nel dicembre del 2015, 16 persone sono state arrestate per aver partecipato a una cerimonia privata  per “un falso matrimonio fra persone dello stesso sesso”. Le loro foto sono state pubblicate sui social network e alcuni di loro, per conseguenza dello stigma, hanno lasciato il paese.

Oltre alla mancanza di libertà, gli MSM lottano ogni giorno contro ogni tipo di discriminazione.

Tutto questo li rende una popolazione fortemente vulnerabile con l’effetto che la prevalenza dell’infezione da HIV fra gli MSM in Senegal è del 21.8% contro lo 0,7 % della popolazione generale.

Dal 2015 al 2016 ADOMA, ha intervistato molti MSM e ne ha raccolto e valutato le testimonianze.

Sono state identificate numerose forme di violenza e di violazione dei diritti umani.

23 persone sono state arrestate;  27 persone hanno subito violenza verbale e fisica: intrusione nelle case e percosse, aggressioni in luoghi pubblici da parte di gruppi omofobici;  14 persone non hanno avuto accesso alle cure: in alcuni centri viene rifiutata la cura agli MSM (per fortuna, a Dakar, tre centri si occupano degli MSM senza discriminarli);  20 persone hanno dichiarato di non aver ottenuto il lavoro e/o di non avere ottenuto una casa in affitto.

ADAMA ha assistito le persone che hanno subito atti di violenza e discriminazioni nel denunciare pubblicamente  le violazioni dei diritti umani, e ha accompagnato le persone che hanno avuto difficoltà a ricevere le cure nei centri di salute.

Il rappresentante di ADAMA ha concluso dicendo che nonostante le attenzioni che le NGO e le autorità sanitarie mostrano nei riguardi delle persone LGBT, le violenze e gli abusi continuano a perpetrarsi giornalmente, ciò aggrava la loro precarietà il loro  senso di insicurezza e la loro vulnerabilità, le costringe a nascondersi rendendole più esposte ad acquisire e quindi a trasmettere l’infezione da HIV.

Questo accade sotto i nostri occhi nel 2017.

 

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Solidarietà alle navi umanitarie che hanno salvato migliaia di vite umane

17 Maggio 2017 by Lila Catania

Fermiamo la campagna di criminalizzazione nei loro confronti!

Condanniamo la vile provocazione dei fascisti!

Giovedì 18 maggio alle ore 17 partecipa al presidio in via Etnea, angolo via Prefettura

Nella notte del 12 maggio all’interno del porto di Catania un gommone con a bordo 4 provocatori fascisti ha tentato di fermare la nave Aquarius di SOS Mediterranèe in partenza per un’operazione di soccorso. Se questi teppisti, alcuni venuti dall’Austria, appartenenti a “Generazione identitaria”  arrivano a tanto è perché pensano di strumentalizzare ed esasperare un’ignobile campagna di diffamazione del prezioso intervento delle navi umanitarie. Chi ha interesse ad esasperare la situazione? Dalla fine dell’anno scorso l’agenzia Frontex e certi  “servizi segreti” dei governi europei diffondono infamanti e false accuse di collusione con i trafficanti alle ONG delle navi umanitarie, purtroppo buona parte dei mezzi di comunicazione, anziché verificare l’attendibilità delle fonti e dei fatti hanno amplificato il clima d’intolleranza verso i soccorsi in mare, oggettivamente giustificando i deliri xenofobi di forze politiche apertamente razziste, nonostante la “istigazione all’odio razziale” sia un reato perseguibile in base alla legge Mancino (n.205 del ’93).

Di certo intanto ci sono solo le operazioni di “soccorso”, meglio di cattura, svolte dalle motovedette libiche in acque internazionali, nelle stesse acque nelle quali fino a poche settimane fa operavano le navi umanitarie con la copertura delle navi militari europee. Interventi di “soccorso” che assumono le modalità, ed hanno i risultati, di veri e propri respingimenti collettivi, perché operati d’intesa con le autorità italiane.

Le navi umanitarie sempre più spesso sono testimoni di veri e propri sequestri di persona in acque internazionali, operati dalle navi della guardia costiera libica. Ogni intervento dei libici, per bloccare i gommoni in fuga, è segnato da una lista infinita di morti e di dispersi senza nome. Ancora oggi, come nello scorso fine settimana, morti e dispersi, e la responsabilità non può essere fatta ricadere su chi soccorre, ma su chi ha ritirato le navi più a nord o esegue soccorsi tardivi.

Invitiamo  l’associazionismo, i media e tutta la cittadinanza ad approfondire la conoscenza di questa tragica realtà ed a esprimere concretamente  la propria Solidarietà alle ONG delle navi umanitarie sostenendo economicamente le loro attività.

Giovedì 18 maggio ore 17

presidio in via Etnea, angolo via Prefettura

            

 

                                                                                                                                                                                                               

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