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INIZIATIVE

LilaBatte 2018

28 Ottobre 2018 by Lila Catania

Domenica 2 dicembre alle ore 18.00, il Mercure Hotel  ospiterà anche quest’anno la tradizionale ASTA per la raccolta fondi a sostegno delle attività di Lila Catania.

Lila Catania da oltre 25 anni opera sul territorio locale e regionale grazie all’impegno dei volontari  e delle volontarie Lila informando, lottando per i diritti delle persone che vivono con HIV e promuovendo campagne informative e di prevenzione per ridurre la diffusione delle infezioni a trasmissione sessuale e per ridurre lo stigma ad esse legato.

Fra le altre attività. la LILA di Catania, attraverso il Progetto Susy Costanzo – Diamo vite all’Africa sostiene le attività dell’Ospedale Luisa Guidotti a Mutoko in Zimbabwe

Anche quest’anno l’asta sarà condotta da un battitore della casa d’aste Christie’s, la più grande casa d’aste al mondo.

Parte di Lila Batte sono due sorteggi che avverranno durante l’asta. Uno è collegato alla vendita di biglietti, già partita e che avrà 15 premi: il primo è uno SmartPhone, il secondo una bicicletta e il terzo un cesto di prodotti biologici. Al secondo parteciperanno le persone che saranno in sala alla fine dell’asta.

Per avere l’opportunità di vincere uno dei 15 premi messi in palio basta acquistare un biglietto del sorteggio.

Guarda gli oggetti messi all’asta.

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HIV – Settimana Europea del Test

27 Ottobre 2018 by Lila Catania

In occasione della Settimana Europea del Test Hiv dal 23 al 30 novembre, nel mese di novembre e solo per questo mese, il solito  appuntamento con il test rapido salivare per l’Hiv sarà doppio.

Giovedì 15 novembre

dalle 18.00  alle 20.00

Sabato 24 novembre

dalle 16.00 alle 19.00

il nostro team vi aspetta presso la nostra sede di via Finocchiaro Aprile 160 (entrata  da via Gabriello Carnazza, 10)

Non occorrono appuntamento o prenotazione.

Si accederà al test dopo un colloquio preliminare con un counselor.

Ricordiamo che è necessario non mangiare, bere o fumare nella mezz’ora precedente l’esecuzione del test.

 Fare il test è importante, scopri perché sul sito della LILA – Lega Italiana per la Lotta contro l’Aids.

 

Per informazioni telefonare al 095-551017 lunedì, mercoledì e venerdì dalle 17,00 alle 19,00, il martedì e il giovedì dalle 10,00 alle 12,00 o scrivere una mail a lilacatania@gmail.com

 

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“Premio Perla Mirasole”

22 Agosto 2018 by Lila Catania

Segreti e bugie di Mike Leigh

13 settembre 2018, Arena Argentina

Durante l’anno scolastico 2017–18, è stata avviata la prima edizione del “Premio – Perla Mirasole”, rivolto agli studenti e alle studentesse delle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Catania.

Il premio, dedicato a Perla Mirasole, insegnante di Lettere nelle scuole secondarie di secondo grado, volontaria  LILA, è stato indetto da LILA – Catania e dal Liceo Scientifico Enrico Boggio Lera di Catania.

Ogni anno, verranno premiati i migliori elaborati (un testo letterario, un testo argomentativo, un testo giornalistico,  un testo multimediale) presentati dagli studenti su una specifica tematica proposta. I vincitori riceveranno, ognuno, un premio di 200,00 euro in buoni libro.

Il tema proposto quest’anno è il seguente:

“Nella società odierna, l’incontro con “l’altro” pone, in modo pressante, il tema dell’alterità come banco di prova delle democrazie occidentali. Paure, pregiudizi, diffidenza condizionano il giudizio e pesano sul modo di interagire con chi è “diverso” perché portatore di differenti, complesse identità e situazioni”.

Sponsor unico del premio è Cinestudio Catania (Cinema King, Arena Argentina) che devolve ogni anno il ricavato di due proiezioni.

 Il primo film scelto, che verrà proiettato il prossimo 13 settembre alla Arena Argentina, è: Segreti e bugie di Mike Leigh (Gran Bretagna, 1996).

Il segreto di Segreti e bugie è quello di saper rovesciare gli stereotipi (come, ad esempio, quello del confronto tra i relativi livelli di benessere – nell’accezione più ampia del termine – di bianchi e neri risolto nettamente a favore dei secondi) e di saper parlare con chiarezza, senza scadere nel didascalico, delle molteplici cause di crisi dell’istituto della famiglia nella nostra società.

Il nucleo dolente è, evidentemente, il rapporto tra genitori e figli: figli che arrivano troppo presto nella vita dei protagonisti (come nel caso di Cynthia), che non arrivano mai (Monica e Maurice), che tornano nei momenti meno opportuni (Hortense) o che, al contrario, vorrebbero andare via per sempre (Roxanne).

Il ventaglio delle possibilità, pur essendo ampio, contempla solo gli estremi: come nel caso di Cynthia che, nella sequenza in cui “riconosce” Hortense dopo aver escluso categoricamente la possibilità di un legame di sangue, addirittura mostra di aver dimenticato (rimosso) la persona e l’occasione (una violenza sessuale) del concepimento, o, al contrario, come in quello di Monica, sterile eppure condannata dal proprio corpo, ad ogni mestruazione, a ricordarsi dolorosamente di essere capace di concepire, ma soltanto in teoria.

Dall’altro lato si scontrano due immagini filiali altrettanto opposte: da un lato Roxanne che, come la maggior parte dei figli, sa solo guardare ai lati negativi dei genitori e che, nel rapporto con Cynthia, riversa le proprie frustrazioni, dall’altro Hortense, figlia adottiva che, dopo la morte dei genitori putativi (paradossalmente “più adatti” ad accoglierla di quanto non fosse Cynthia perché di colore come lei), sente la necessità di conoscere le proprie origini biologiche, andando incontro al rischio di scontrarsi – come poi avviene in effetti – con una realtà molto lontana da quanto avrebbe potuto immaginare.

Con la sua pelle nera, il suo garbo e la sua gentilezza, la sua normalità (anche e soprattutto dal punto di vista fisico, in confronto agli altri personaggi, tutti connotati da tic, ossessioni, fisionomie strambe o eccessive), Hortense rappresenta il cosiddetto “ritorno del rimosso”. Concretamente e coerentemente con il suo status di figlia illegittima non riconosciuta e successivamente adottata, ovvero in quanto frutto di un “errore” di gioventù che è stato nascosto e si è voluto occultare, dimenticare, ma anche come ritorno, come venire nuovamente a galla di sentimenti, relazioni, affetti messi a tacere o, più banalmente, ignorati più per abitudine che non per malvagità.

Paradossale, dunque, che proprio lei, disconosciuta e adottata, “figlia del peccato”, sia la più “normale” e, in fondo, la più forte rispetto a tutti gli altri personaggi e che proprio a lei tocchi il compito di riportare alla luce una serie di emozioni accantonate, di far scoppiare il dramma che poi, fortunatamente, si risolverà positivamente.

             

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Le politiche di asilo e il fenomeno della tratta. Quali scenari possibili?

28 Giugno 2018 by Lila Catania

Quali sono i motivi che spingono o costringono le persone che diventano vittime di tratta a spostarsi dai loro paesi? Come va trattato questo fenomeno? Cosa si può fare?

Ha cercato di dare delle risposte a queste domande la dottoressa Rosanna Paradiso, esperta in programmi anti-tratta e collaboratrice della Procura di Torino, nella giornata di approfondimento organizzata dalla nostra associazione lo scorso 19 giugno.

La guerra, la repressione da parte di regimi dittatoriali, lo stato di perseguitato per motivi religiosi, la povertà e la disoccupazione sono i principali motivi che spingono le persone a migrare; molte tra queste persone cominciano a subire violenze a partire dai loro paesi nel raggiungimento del loro scopo: emigrare per avere condizioni di vita più umane.

I dati ci dicono che la maggior parte delle persone vittime di tratta e sfruttate sessualmente che raggiungono l’Italia sono principalmente di origine nigeriana, ma non va dimenticata la presenza di  vittime da altre nazioni come la Romania, l’Ucraina, la Cina o altre ancora.

Sono ragazze, donne ma anche uomini e omosessuali, questi ultimi spesso già vittime nel loro paese per il solo fatto di avere un orientamento sessuale differente da quello imposto dalla norma.

Oggetto della tratta, afferma la dottoressa Paradiso, non è solo lo sfruttamento sessuale, ma anche la questua, il lavoro forzato, i matrimoni forzati, il commercio di organi e a volte anche il lavoro domestico.

Queste persone, spesso con un livello culturale ed economico basso, non raggiungono quasi mai l’Italia con un percorso regolare o di scelta e apprendiamo, attraverso le parole della dottoressa Paradiso, che spesso sono anche vittime di credenze popolari e/o religiose  nelle quali restano intrappolate.

Circostanze, come ci ha fatto notare Paradiso, che possiamo ritrovare anche nelle nostre tradizioni, basti pensare a maghi e fattucchieri che hanno approfittato e approfittano della disperazione o dell’isolamento delle persone per trarne vantaggio economico; cosi in Nigeria la suggestione, l’ignoranza e la povertà rendono possibile l’esistenza di un fenomeno misto alla criminalità che  facilita a rende schiave le persone vittime di tratta.

Per le ragazze nigeriane è un rituale dal nome “juju”, che ha origini vodoo. E’ attraverso  la minaccia dello juju che queste donne vengono convinte che se non estingueranno il proprio debito in denaro  succederà loro qualcosa di malvagio e la maledizione inflitta dagli spiriti le colpirà inesorabilmente. Le somme in denaro chieste a queste persone sono spesso esorbitanti e le vittime non hanno quasi mai idea di quanto alta sia la richiesta che le terrà legate per un tempo  indefinito.

Dall’Africa le vittime della tratta arrivano, ben nascoste, nelle nostre coste attraverso un canale aperto dalla Libia e continuano ad essere minacciate anche al loro arrivo in Europa.

Un ruolo importante in questo tipo di criminalità è attribuibile alle nuove tecnologie e ai nuovi mezzi utilizzati per comunicare (telefoni cellulari, internet); i persecutori, tra l’altro, utilizzano video con scene di torture e mutilazioni per tenere in una condizione di continua minaccia e terrore questi nuovi schiavi.

Dalla relazione di Paradiso è scaturito un dibattito e uno scambio di opinioni tra le tante persone presenti alla discussione (operatori dei centri di accoglienza, volontari di associazioni che si occupano di violenza e di tratta, avvocati, psicologi e assistenti sociali) che hanno chiesto come riconoscere i segnali che potrebbero indurre il sospetto che una persona sia vittima di questo tipo di violenza: a parte i segnali evidenti di una persona in stato di disagio quali lunghi allontanamenti dal centro e/o incapacità di intraprendere percorsi formativi,  Paradiso ha sottolineato l’importanza di prestare attenzione alla frequenza nel centro di persone “troppo” interessate alle ragazze così come alla presenza di “sentinelle” ferme ad aspettarle fuori dai centri.

Paradiso ha concluso che per prevenire che le ragazze vengano inghiottite nella tratta e aiutare quelle che ne sono già vittime bisogna sempre denunciare i fatti che possono fare sospettare qualcosa di strano, annotare le vulnerabilità degli ospiti dei centri ma, soprattutto, cercare di fare rete tra gli operatori dei diversi settori anti-tratta.

Paradiso ha per questo riportato l’esperienza in Piemonte dove sono attivi dei tavoli di confronto tra gli operatori del pubblico e del privato sociale  che generano una più solida e fattiva elaborazione di buone prassi per affrontare e risolvere le questioni rilevate.

E’ emersa dunque, forte, la necessità di realizzare, anche nel territorio catanese e siciliano, dei tavoli dove tutte le realtà, del pubblico e del privato sociale,  che si occupano del fenomeno discutano e programmino azioni per rendere visibile il fenomeno, che supportino gli operatori del settore e che aiutino le persone sfruttate a venir fuori dalla marginalizzazione e dalla“invisibilità”, a  denunciare lo sfruttamento e a iniziare un percorso di sana integrazione nel sistema.

Di sicuro il tema è molto complesso e merita ulteriori approfondimenti.

Dottoressa Rosanna Paradiso

Per approfondire il tema e conoscere i  risultati sul monitoraggio del progetto Piemonte in rete contro la tratta.

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Sospese le date di novembre della “Testing week”

14 Giugno 2018 by Lila Catania

In applicazione dei provvedimenti attualmente vigenti, approvati dal Governo in seguito all’emergenza sanitaria internazionale, in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese e giustizia, connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.  (GU Serie Generale n.279 del 09-11-2020 )

durante il mese di Novembre, nella sede di LILA – Catania, non saranno offerti i test salivari nelle date già annunciate (20, 22 e 24 novembre)

Il servizio riprenderà regolarmente, il terzo giovedì di ogni mese appena le condizioni socio-sanitarie lo consentiranno. Tutto ciò a tutela della salute delle persone e degli operatori volontari della LILA.

 L’offerta del test rapido salivare per l’HIV e l’HCV continuerà anche nel 2021

Nel terzo  giovedì di ogni mese, sarà possibile effettuare i test salivari presso la nostra sede di via Finocchiaro Aprile 160 (entrata  da via Gabriello Carnazza, 10).

Non occorrono appuntamento o prenotazione.

Si accederà al test dopo un colloquio preliminare con un counselor.

Ricordiamo che è necessario non mangiare, bere o fumare nella mezz’ora precedente l’esecuzione del test.

 Fare il test è importante, scopri perché sul sito della  LILA – Lega Italiana per la Lotta contro l’Aids.

Per informazioni telefonare al 095-551017 lunedì e venerdì dalle 17,00 alle 19,00, il martedì dalle 10,00 alle 12,00 o scrivere una mail a lilacatania@gmail.com

 

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Giornata Mondiale del Rifugiato 2018. Eventi UNHCR in Sicilia

13 Giugno 2018 by Lila Catania

Il 20 giugno si celebra in tutto il mondo l’ appuntamento annuale voluto dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che ha come obiettivo la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla condizione di milioni di rifugiati e richiedenti asilo che, costretti a fuggire da guerre e violenze, lasciano i propri affetti, la propria casa e tutto ciò che un tempo era parte della loro vita. E soprattutto invita a non dimenticare mai che dietro ognuno di loro c’è una storia che merita di essere ascoltata. Storie di sofferenze, di umiliazioni ma anche di chi è riuscito a ricostruire il proprio futuro, portando il proprio contributo alla società che lo ha accolto.

Per perseguire questo obiettivo l’Agenzia ONU per i Rifugiati (UNHCR) prosegue la campagna #WithRefugees, che vuole dare visibilità alle espressioni di solidarietà verso i rifugiati, amplificando la voce di chi accoglie e rafforzando l’incontro tra le comunità locali e i rifugiati ed i richiedenti asilo.

#WithRefugees è anche una petizione, con la quale l’UNHCR chiede ai governi di garantire che ogni bambino rifugiato abbia un’istruzione, che ogni famiglia rifugiata abbia un posto sicuro in cui vivere, che ogni rifugiato possa lavorare o acquisire nuove competenze per dare il suo contributo alla comunità. La petizione vera’ presentata all’Assemblea delle Nazioni Unite entro la fine del 2018 in occasione dell’adozione del Global Compact per i rifugiati.

La Sicilia, da sempre luogo di integrazione e di incontro di culture diverse, conferma la propria tradizione attraverso una moltitudine di iniziative che le varie comunità di accoglienza organizzano per celebrare al meglio la Giornata Mondiale del Rifugiato.

 Eventi in Sicilia per la Giornata Mondiale del Rifugiato

Catania, 22 giugno, ore 20:30: Con il patrocinio del Comune e dell’Arcidiocesi, moltissime associazioni che lavorano a Catania con richiedenti asilo e rifugiati, celebreranno la Giornata Mondiale del Rifugiato nella centralissima Piazza dell’Università, con una Festa di Piazza dove testimonianze su esperienze positive di integrazione si alterneranno a performances artistiche e musicali. La serata sarà presentata dal conduttore Ruggero Sardo. Tantissime le associazioni che aderiscono all’iniziativa: Caritas, Centro Astalli, Migrantes, Croce Rossa, Comunità Islamica di Sicilia, Movimento dei Focolari, Pax Christi, Associazione Papa Giovanni XXIII, Istituto San Giuseppe, Cooperativa Prospettiva, Isola Quassùd, Comunità Isole Mauritius, Comunità Sri Lanka, Africa Unita, Penelope, La Locanda del Samaritano, Consorzio Il Nodo.

Catania, 24 giugno, ore 19:00: Un altro appuntamento +Gusto #WithRefugees: a Via Umberto 229 si inaugura “Orient Experience 4”, il primo ristorante interetnico gestito da rifugiati e migranti della città. L’idea del ristorante nasce dalla collaborazione dell’associazione culturale Isola Quassùd con il regista afghano Hamed Ahmadi, già fondatore degli altri cinque ristoranti Orient e Africa Experience. L’inaugurazione sarà arricchita dalla partecipazione dei giovani attori della multietnica compagnia teatrale Liquid Company, dei musicisti Karim Alishai e Puccio Castrogiovanni de I Lautari, insieme a Eleonora Bordonaro e altri artisti. Per maggiori informazioni su questo e altri eventi dell’associazione Isola Quassùd, potete visitare il sito www.isolaquassud.com

Palermo, 17 giugno, ore 18:00

Il centro del capoluogo siciliano ospiterà una processione partecipata che dalla Chiesa ipogea di San Giuseppe dei Teatini ai Quattro Canti arriverà all’oratorio Quaroni, dove è esposta l’opera dell’artista britannica Kate Daudy “Am I my brother’s keeper?”, una tenda proveniente dal campo di rifugiati siriani di Za’atri in Giordania, che è stata decorata dall’artista con frasi scritte da rifugiati da lei incontrati durante varie missioni con l’UNHCR. La processione sarà accompagnata dai tamburi del gruppo Ben Kadì (direzione artistica di Lucina Lanzara). Questo evento, patrocinato dal Comune di Palermo, si inserisce tra le iniziative di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018, ed è organizzato in collaborazione con la Biennale Internazionale di Arte Sacra – BIAS e il World International Sicilian Heritage – WISH, che espongono la mostra. Il programma completo della biennale BIAS è disponibile su www.bias.institute

Palermo, 17 giugno, ore 20:00: Tra gli appuntamenti +Gusto #WithRefugees, che in tutta Italia celebrano la diversità e la condivisione attraverso il cibo, il ristorante multietnico Moltivolti a Ballarò organizzerà una serata all’insegna del gusto (chef rifugiati cucineranno deliziosi piatti provenienti da varie parti del mondo) e della musica: il coro polifonico Goethe Choir si esibirà con un concerto all’interno del ristorante, per poi continuare tra le strade di Ballarò. Per maggiori informazioni, potete visitare il sito www.moltivolti.org

 Siracusa, 20 giugno, ore 18:30: l’Agorà del Teatro Greco di Siracusa, prima della messa in scena della tragedia “L’Edipo a Colono” organizzata dalla Fondazione INDA Teatro Greco, ospiterà testimonials e operatori dell’UNHCR, che daranno la propria testimonianza sull’impegno con i rifugiati e sul loro coinvolgimento nella campagna globale #WithRefugees. Per seguire il programma completo: www.indafondazione.org

 Ragusa, 27 giugno, ore 21:30: Nella splendida cornice di Piazza San Giorgio a Ragusa Ibla, sarà possibile assistere al concerto dei Radiodervish, band di world music italopalestinese. Il concerto fa parte del loro tour “Il Sangre e il Sal” ed è organizzato da Fondazione San Giovanni, con il patrocinio di Caritas Ragusa. Per maggiori informazioni visitate il sito www.fsgb.it

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Maggiori informazioni su come partecipare a questi ed altri eventi in Sicilia e in tutta Italia sono disponibili sulla piattaforma www.unhcr.it/withrefugees

Per maggiori informazioni:

Ufficio Stampa UNHCR Italia: itaropi@unhcr.org

Marco Rotunno rotunno@unhcr.org Cell. +39 334 680 7047

 

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Convegno 11-12 maggio – Miti e pregiudizi sulla salute quando si lavora con rifugiate/i e migranti

4 Maggio 2018 by Lila Catania

La salute di migranti e rifugiate/i,  rappresenta ancora oggi una delle preoccupazioni della popolazione generale che vede nella loro presenza una potenziale minaccia per la collettività.

Troppo spesso, però, l’allarme è frutto di luoghi comuni e pregiudizi  che non trovano riscontro nella realtà e alimentati, purtroppo, da chi strumentalizza il fenomeno per raccogliere consenso politico.

Lila Catania, organizza per questo, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana – Comitato di Catania, il Convegno Esposizione alle infezioni: igiene e prevenzione per gli operatori e le operatrici dei Centri per migranti e rifugiate/i – Miti e pregiudizi sulla salute quando si lavora con  migranti e  rifugiate/i” ,   che avrà luogo nei giorni  11 e 12 maggio a Catania in via Gravina 12 presso il Polo didattico del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Catania.

Il convegno intende dare quelle informazioni di base sulle malattie trasmissibili utili per lavorare in serenità, per riconoscere in tempo i problemi e per sapere come affrontarli al fine di salvaguardare la salute fisica e mentale degli ospiti, delle operatrici e degli operatori  impegnate/i nel settore dei servizi socio-assistenziali.

Sfatiamo i miti sulla salute e sulle malattie delle/dei migranti e rifugiate/i.

Visto il numero limitato di posti è necessaria l’iscrizione al Convegno rispondendo a questa mail o scrivendo a lilacatania@gmail.com indicando nome e cognome e mansione.

Clicca qui per leggere il programma completo

 

Con il patrocinio di:

Comune di Catania,

Dipartimento di Scienze Sociali Università di Catania

Oxfam Italia

Intersos

 

Con il supporto di UNHCR – Agenzia per i rifugiati

 

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Al via il premio “Perla Mirasole”.

14 Gennaio 2018 by Lila Catania

 

 

 

 

 

 

 

LILA – Catania (Lega Italiana per la Lotta contro l’AIDS) e il L.S.S. Enrico Boggio Lera di Catania indicono, per l’anno scolastico 2017–18, la prima edizione del premio “Perla Mirasole”, per studenti delle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Catania.

Il premio è dedicato a Perla Mirasole, insegnante di Lettere nelle scuole secondarie di secondo grado, volontaria  LILA.

Ogni anno, verranno premiati i migliori elaborati (un testo letterario, un testo argomentativo, un testo giornalistico,  un testo multimediale) presentati dagli studenti su una specifica tematica proposta . I vincitori riceveranno, ognuno, un premio di 200,00 euro in buoni libro.

Il tema proposto quest’anno è il seguente:

Nella società odierna, l’incontro con “l’altro” pone, in modo pressante, il tema dell’alterità come banco di prova delle democrazie occidentali. Paure, pregiudizi, diffidenza condizionano il giudizio e pesano sul modo di interagire con chi è “diverso”perché portatore di differenti, complesse identità e situazioni.

 

I lavori dovranno essere consegnati, in forma cartacea e digitale, presso la vicepresidenza del Liceo BoggioLera (via Vittorio Emanuele, 346, CT; mail: vicepresidenza@liceoboggiolera.gov.it ).

Termine ultimo consegna lavori: Lunedì 30 aprile 2018.

 

REGOLAMENTO

Art. 1

La L.I.L.A. – Catania (Lega Italiana per la Lotta contro l’AIDS) e il L.S.S. Enrico Boggio Lera di Catania indicono, per l’anno scolastico 2017–18, la prima edizione del premio Perla Mirasole, per studenti delle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Catania.

 

Art.2 INTITOLAZIONE

Il premio è dedicato alla memoria della prof.ssa Perla Mirasole, insegnante di Lettere nelle scuole secondarie di secondo grado, impegnata nell’associazione di volontariato LILA Catania, attenta, in particolare alla difesa dei diritti delle persone più fragili.

 

Art.3 FINALITA’

Il concorso mira ad individuare e a valorizzare, tra gli allievi, quanti partecipano criticamente al nostro presente ed esprimono, attraverso le varie tipologie di produzioni letterarie (racconto, saggio, articolo di giornale, poesia, testo multimediale), attenzione e sensibilità verso i temi sociali.

 

Art.4

Il tema proposto quest’anno è il seguente:

Nella società odierna, l’incontro con “l’altro” pone, in modo pressante, il tema dell’alterità come banco di prova delle democrazie occidentali. Paure, pregiudizi, diffidenza condizionano il giudizio e pesano sul modo di interagire con chi è “diverso”perché portatore di differenti, complesse identità e situazioni.

 

Rifletti su questi temi, anche a partire dalla tua esperienza, ed elabora, a tua scelta:

1) un testo letterario (poesia, racconto)

2) un testo argomentativo (saggio)

3) un testo giornalistico (inchiesta o intervista)

4) un testo multimediale.

 

Consegna dei lavori

I lavori dovranno essere consegnati, in forma cartacea e digitale, presso la vicepresidenza del Liceo BoggioLera (via Vittorio Emanuele, 346, CT; mail: vicepresidenza@liceoboggiolera.gov.it ).

Termine ultimo consegna lavori: Lunedì 30 aprile 2018.

Tutti i lavori consegnati non saranno restituiti.

La Commissione potrà, a suo insindacabile parere, procedere alla pubblicazione di quelli ritenuti meritevoli.

 

Art.5 COMMISSIONE ORGANIZZATIVA E GIUDICATRICE

La Commissione giudicatrice è formata da Donata Bellante (docente), Adriana Cremona (docente), Antonino De Cristofaro (docente), Luigia Donato (docente), Maria Giuseppa Lo Bianco (Dirigente Scolastica), Antonella Mascali (giornalista), Luciano Nigro (Università di Catania), Carmela Maria Paladino (docente), Giuseppe Teri (docente).

Art. 6 PREMI E PREMIAZIONE

Per ogni fascia di età (corrispondente ai 5 anni del percorso di secondo grado), verrà premiato il migliore lavoro. I 5 vincitori riceveranno, ognuno, un premio di 200,00 euro in buoni libro. I premi saranno consegnati durante una cerimonia che si svolgerà presso il Liceo E. Boggio Lera nel mese di maggio.

 Art. 7

Indicazioni finali Eventuali modifiche al presente bando saranno comunicate sul sito del Liceo. Per ulteriori informazioni e approfondimenti si può contattare il LSS E. Boggio Lera all’indirizzo mail riportato nell’Art.4.

 

 

PERLA MIRASOLE: LA CONCRETEZZA DI UN IDEALE

Perla Mirasole nasce il 10 Marzo del 1951 a Cerami, in provincia di Enna, paese in cui rimarranno sempre le sue radici, alimentate dai valori forti della tradizione familiare.

Si laurea in Lettere a Catania nel 1973. Gli anni dell’Università definiscono il suo percorso formativo attraverso la conoscenza, la consapevolezza e la presa in carico delle problematiche sociali di quel periodo ricco di eventi. Pertanto, battersi per il diritto allo studio, per la parità di genere, a sostegno del femminismo sono per Perla alcune tra le tante occasioni in cui ideali e posizioni possono tradursi in azione, mai senza la chiarezza della sua dialettica rigorosamente logica e ad un tempo persuasiva.

Sulla scelta del lavoro non ha dubbi: l’insegnamento per Perla è un’attitudine naturale, prendersi carico della formazione dei giovani una vocazione irresistibile perché ha molto da dire, da offrire a tutti gli allievi ai quali trasmette la sua passione per la letteratura italiana, che considera strumento di conoscenza di se stessi.

Dopo molti anni trascorsi in provincia, diviene titolare di cattedra al liceo scientifico “E.Boggio Lera” di Catania (a.s. 1988-89).

Il lungo e fruttuoso decennio degli anni Novanta la vede impegnata su più fronti: nella lotta all’AIDS, e contro le infiltrazioni mafiose nello Stato; in entrambi i casi ritenendo decisivo un lavoro di “rete” all’interno delle associazioni di volontariato, dove il suo fondamentale contributo è rivolto particolarmente al processo formativo dei giovani.

Alla L.I.L.A. (Lega italiana per la lotta contro l’Aids) di Catania, di cui Perla è stata per lunghi anni vicepresidente, il suo impegno per il benessere delle nuove generazioni risponde anche all’esigenza di sradicare atteggiamenti discriminatori. Pertanto, non c’è giorno “libero” che Perla non occupi in incontri con gli studenti delle scuole secondarie, per un’informazione corretta sulla sindrome spiegando, in particolare, alle giovani generazioni che essa deriva da “comportamenti a rischio” da cui nessuno è escluso e che pertanto vanno corretti. In questo senso, ritiene fondamentale la formazione dei docenti, a cui è affidata la responsabilità di educare i propri allievi, attraverso la conduzione di corsi operativi, con simulazione di casi reali, sotto la guida di personale esperto del settore.

L’impegno profuso risponde allo slogan che il Ministero della Pubblica Istruzione in quel periodo diffonde nella scuola: “Star bene con se stessi, per star bene con gli altri”. Quindi la matrice comune ad ogni fenomeno, che comprende anche lo scandalo delle infiltrazioni mafiose nella politica, riguarda il rapporto tra le persone; le lotte su più fronti hanno in realtà un denominatore comune: l’onestà intellettuale finalizzata al rispetto del prossimo.

Il III millennio prospetta scenari diversi, distratti da seducenti richiami narcisistici al protagonismo, in un’ottica globale che pretende omologazione anche nella scuola, dove nascono le “funzioni obiettivo” e proliferano i “progetti”.

Perla è invitata ad assumere quei ruoli, ma ne intuisce l’insidia e rifiuta il “privilegio”. A difesa del reale compito del docente, promuove una rivisitazione della didattica a cui da quel momento presterà tutta la sua attenzione e il suo impegno. Promuove ed incoraggia corsi di autoaggiornamento nella sua scuola per favorire nei docenti la ricerca di un’identità in crisi ed infine approda ad un progetto autonomo sulla didattica, alla luce sempre della centralità dello studente.

Saper insegnare è per Perla autentica volontà di rendere i giovani consapevoli della propria identità e del proprio ruolo, attraverso l’esercizio del confronto delle idee che in seguito possa consentire autonomia di giudizio: significa educare facendo emergere in ciascun adolescente ciò che non può essere omologato perché è unico.

Perla se ne va coi suoi pensieri il primo giorno degli esami di Stato della sua ultima quinta, e ci lascia il 15 Agosto del 2013.

A noi piace immaginarla nella Biblioteca del “Boggio Lera” a lei dedicata, “Perla tra le pagine” dei suoi mille volumi.

 

 

Sponsor 

 Cinema  King Arena Argentina Cinestudio

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LilaBatte 2017

2 Novembre 2017 by Lila Catania

Domenica 26 novembre alle ore 18.00, il Mercure Hotel  ospiterà anche quest’anno la tradizionale ASTA per la raccolta fondi a sostegno delle attività di Lila Catania.

Lila Catania da oltre 25 anni opera sul territorio locale e regionale grazie all’impegno dei volontari  e delle volontarie Lila informando, lottando per i diritti delle persone con Hiv e promuovendo campagne.

Anche quest’anno l’asta sarà condotta da Laura Ventimimglia, affermata battitrice e amica della Lila di Catania.

È collegato a Lila Batte il sorteggio che avverrà durante l’asta. Per avere l’opportunità di vincere uno dei 15 premi messi in palio basta acquistare un biglietto del sorteggio.

Vedi gli oggetti all’asta.

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Progettare uno spot per diffondere l’uso corretto  del preservativo

18 Ottobre 2017 by Lila Catania

L’iniziativa didattica nata dalla collaborazione tra  Scuola Fuori Norma e la nostra associazione che porterà alla produzione di uno spot per la LILA.

Inoltre c’è la possibilità per due persone di ottenere una borsa di studio.

Ecco qui tutti i dettagli per partecipare.

Montaggio digitale creativo #6

 

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