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Lila Catania

Le iniziative del 1 dicembre di Lila Catania

25 Novembre 2013 by Lila Catania

AIDS

Conferenza Stampa
Quando: 21 novembre 2013 – dalle 10:30
Conferenza stampa su iniziative locali e nazionali del 1 dicembre

LILA batte
Quando: 1 dicembre 2013
In collaborazione con: Grand Hotel Excelsior, Casa d’aste Christie’s
Asta per raccolta fondi. Il ricavato verrà interamente devoluto a LILA Catania.

Calendario per lo Zimbabwe
Quando: 1 dicembre 2013
Nel corso di Lila Batte verrà presentato il calendario d’arte dedicato al “Progetto Susy Costanzo” (www.progettosusycostanzo.it) – Adotta una terapia per una donna africana.

A trent’anni dall’infezione
Quando: 6 dicembre 2013
Dove: Aula magna del Policlinico di Catania
Seminario rivolto a studenti di medicina e ad operatori sanitari.

Comportamenti a rischio e sostanze
Quando: 10 dicembre 2013
Incontro con i docenti delle scuole superiori sull’educazione alla salute.

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Contro l’Aids, con la testa e con il cuore

21 Novembre 2013 by Lila Catania

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Al via la campagna di raccolta fondi della Lega Italiana per la Lotta contro l’Aids. Da oggi 18 novembre fino al giorno 8 dicembre sarà possibile donare inviando un SMS al numero 45505 per sostenere il Progetto Donna – Prevenzione al Femminile.

Como, 18 novembre 2013. Di tutti i casi di trasmissione dell’Hiv, quelli attribuibili a trasmissione eterosessuale sono aumentati in Italia dall’1,7% del 1985 al 42,7% del 2012. Circa il 60 per cento delle persone che ricevono una diagnosi di Hiv sono “late presenters”, ovvero hanno contratto l’infezione diverso tempo prima e presentano già uno stato di salute compromesso. Il rapporto sessuale non protetto è poco percepito come rischioso: il primo motivo dichiarato per cui le persone fanno il test Hiv è infatti l’insorgenza di sintomi di patologie correlate al virus, e non l’aver avuto comportamenti a rischio. (Fonte: ultimo Bollettino COA/ISS 2013)

L’Italia resta agli ultimi posti in Europa nell’uso del preservativo, per non parlare del femidom. In questo contesto a essere maggiormente a rischio sono proprio le donne, per una serie di fattori sociali, culturali e biologici. Per informare e sensibilizzare le donne la Lila lancia una campagna di raccolta fondi tramite SMS solidale.

Da oggi 18 novembre fino al giorno 8 dicembre sarà possibile donare inviando un messaggio, da telefono mobile e fisso, al numero 45505 per sostenere il Progetto Donna – Prevenzione al Femminile.

Con quanto raccolto La Lila produrrà interventi per le donne italiane e straniere, tra i quali linee telefoniche dedicate, sportelli di ascolto nelle sedi locali, produzione e diffusione di materiali informativi.

Per questa campagna la Lila potrà contare sul prezioso appoggio di numerosi personaggi del mondo dello spettacolo, della televisione e della musica, come già accaduto nella campagna 2012. Anche quest’anno testimonial d’eccezione è la conduttrice televisiva Elena Di Cioccio, che ha prestato la propria immagine per la campagna di comunicazione.

L’hashtag della campagna sarà #iostoconLila

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http://storify.com/Lila_Italia/io-sto-con-lila-sms-2013

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Lila Batte 2013

20 Novembre 2013 by Lila Catania

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GRAND HOTEL EXCELSIOR

1 DICEMBRE 2013 – 18.00

Lila Batte è l’asta per la raccolta di Fondi per sostenere le attività della Lila di Catania.

Quest’anno abbiamo il piacere e l’onore di avere come battitrice alla nostra asta Laura Ventimiglia, della casa d’aste internazionale Christie’s, la quale ci ha gentilmente consentito di avere un’affermato battitore per Lila Batte.

Lila Catania opera da più di 20 anni sul nostro territorio regionale grazie alla disponibilità di volontari che si impegnano per informare, lottare e sostenere le necessità e i diritti dei gruppi vulnerabili all’infezione da Hiv.

È collegato a Lila Batte il sorteggio che avverrà durante l’asta. Per avere l’opportunità di vincere uno dei quindici premi messi in palio basta acquistare un biglietto del sorteggio!! Il biglietto può anche essere acquistato durante l’asta.

Ringraziamo tutti gli amici e sostenitori che hanno offerto in forma assolutamente gratuita gli oggetti e i servizi messi all’asta.

LISTA DEGLI OGGETTI MESSI ALL’ASTA

BATIK ZIMBABWANO ORIGINALE

PROGETTO SUSI COSTANZO

CAMICIA SU MISURA CON CIFRE

SARTORIALART

COLLANA IN PIETRE SEMIPREZIOSE HOWLITE

INDIGO

PULLOVER GIROCOLLO IN CACHEMIRE – ROBERTO COLLINA

PAPINI

ABBONAMENTO ANNUALE A CATALOGHI CHRISTIE’S
FOTOGRAFIA, INTERIORS, FURNITURES

CHRISTIE’S

1 ANNO DI INCONTRI SETTIMANALI DI CHI CUNG
o 6 MESI DI INCONTRI X 2 PERSONE

FRANCESCA GISIMUNDO

CRAVATTA CLASSICA UOMO IN SETA – ASHWOOD

BARBISIO

OPERA UNICA DI MAESTRI ARTIGIANI POLACCHI “DUOMO DI CATANIA”

FECAROTTA

OPERA UNICA DI MAESTRI ARTIGIANI POLACCHI “DUOMO DI CATANIA CON ETNA”

FECAROTTA

2 CACHE POT QUADRATI IN CERAMICA (GIORNO E NOTTE)

ROMANUIK

COLLANA E ANELLO IN CERAMICA, VETRO E CRISTALLI

CHIARA FLY

BORSA PROFESSIONALE IN PELLE E TESSUTO – GIORGIO FEDON

PROPOSTE UFFICIO

COFANETTO GIOCHI DA TAVOLO BACKGAMMON E SCACCHIERA – JUEGO

PROPOSTE UFFICIO

STAMPA D’ARTE

STURIALE

CASCO MOTO KV1 – KAPPA

TOLACE MOTOR

COMPOSIZIONE FIORI NATALIZIA

I GIARDINI DEL SOLE

OPERA D’ARTE SU VETRO

MILENA SCIACCA

OPERA “PLASTICHE ALLA DERIVA”

GIOVANNA BROGNA

CESTO PRODOTTI WELEDA

WELEDA ITALIA

OLIO SU TELA

ANTONIO RECCA

OCCHIALI DA SOLE

ANGIOLUCCI OCCHIALI

BORSA DONNA IN PELLE MARTELLATA – GIANNI CHIARINI

CANTIERI

FRULLATORE DESIGN – VICEVERSA

TOMMASO GUASTELLA RAPPRESENTANZE

GIUBBOTTO MARLBORO CLASSIC IN PELLE

LILA

VALIGETTA 48 ORE CON PORTA DOCUMENTI IN PELLE

LILA

SVEGLIA DA VIAGGIO – ST DUPONT

LILA

PENNA MONT BLANC

LILA

1 ANNO DI LEZIONI SETTIMANALI DI TANGO

ASSOCIAZIONE CAMINITO TANGO

6 MASSAGGI ANTISTRESS

DOTT.SSA SERENA SCIUTO

1 RADIOFREQUENZA AL VISO TRIPOLLAR

FGF ESTETICA

2 PERNOTTAMENTI x 2 PERSONE WEEK END

HOTEL GUTKOWSKI

SOGGIORNO PER 2 PERSONE PER 2 NOTTI CON 1a COLAZIONE

B&B TUTTI A CASA – SAN GREGORIO CATANIA

6 SEDUTE DI LIPOCAVITAZIONE E 4 SEDUTE LPG MODELLANTI E RASSODANTI

MARIA CUNSOLO c/o STUDIO DOTT D’AVOLA

CORSO ETNIC GYM – 8 INCONTRI

ADIF

CENA X 4 PERSONE

WINE BAR

1 LEZIONE DI CUCINA SUI DOLCI NATALIZI (4h)

SALOTTO GASTRONOMICO

CENTRO TAVOLA NATALIZIO

LA MORELLA

“I PENITENTI” LITOGRAFIA A TIRATURA LIMITATA, FIRMATA E NUMERATA (70×100)

LUCIA GIUFFRIDA

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Filed Under: INIZIATIVE

2 EURO PER SOSTENERE LE ATTIVITÀ DELLA LILA DI CATANIA

20 Novembre 2013 by Lila Catania

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SORTEGGIO LILA 2013
In palio 15 premi!

L’estrazione avverrà domenica 1 dicembre 2013 durante LilaBatte

presso il GRAND HOTEL EXCELSIOR – Piazza G. Verga, 39 – Catania

I numeri estratti li troverete da lunedì 2 dicembre 2013 su www.lilacatania.it

I codici vincenti:

1 premio 1212
2 premio 2501
3 premio 1608

dal 4 al 15 estratto il Calendario 2013 Progetto Susy Costanzo
0052, 0160, 0640, 0651, 1576, 1848, 2045, 2144, 2155, 2232, 2408, 2582.

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Filed Under: INIZIATIVE

European hiv testing week dal 22 al 29 novembre

14 Novembre 2013 by Lila Catania

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In Italia vivono circa 150.000 persone con l’infezione da hiv, di queste circa 1/3 ignora il proprio stato di sieropositività. (http://www.lila.it/it/notizie/432-test_hiv_eu.html) e  http://www.lila.it/it/2012-10-11-13-28-39/comunicati-stampa-2013/440-eu_test_week.html

Da venerdì 22 a venerdì 29 novembre si svolgerà la European Testing Week, lanciata da Hiv in Europe con la collaborazione delle agenzie internazionali e la richiesta di adesione e sostegno da parte di enti e associazioni locali.

Il tema è: Talk Hiv. Test Hiv.

La Lega Italiana per la Lotta contro l’Aids aderisce e contribuisce all’azione europea per incentivare la proposta del test. (http://www.hivtestingweek.eu/) (http://www.hiveurope.eu/)

L’azione europea prevede di incentivare la proposta del test anche in contesti non convenzionali e LILA Catania partecipa offrendo il test salivare presso la propria sede in via Finocchiaro Aprile 160.

 

Il test salivare è

rapido: solo 20 minuti per avere la diagnosi,

anonimo: non è richiesto alcun documento

gratuito: è offerto da Lila in collaborazione con l’Istituto di Malattie infettive Spallanzani di Roma

 

Solo a Novembre. Solo in queste date:

  • Sabato 23 dalle 17,00 alle 19,00
  • Domenica 24 dalle 10,00 alle 13,00
  • Martedì 26 dalle 17,00 alle 19,00
  • Giovedì 28 dalle 17,00  alle 19,00

È bene ricordare che il test Hiv non è un’attività di prevenzione, come è invece dare informazioni e usare il condom, ma può solo accertare un’infezione già avvenuta.

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Filed Under: INIZIATIVE, NEWS

In ricordo di Perla Mirasole

18 Settembre 2013 by Lila Catania

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La scelta di educare, differenze, integrazione e diritti.

In ricordo di Perla Mirasole, docente del L.S.S. E. Boggio Lera di Catania.

Martedì 24 settembre 2013 ore 19.00

Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali
Via Gravia, 12 (P. Lupo)

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Filed Under: INIZIATIVE

Femidom Day – 16/09/13

16 Settembre 2013 by Lila Catania

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Introvabile, costoso, ignorato dalle istituzioni: i principali ostacoli all’uso del femidom, il condom femminile, sono questi. Lunedì 16 settembre è Global Female Condom Day, seconda edizione. Per fare sì che questo prezioso strumento abbia finalmente la diffusione che merita, attraverso l’azione di associazioni, educatori, operatori sanitari e singole persone che abbiano a cuore la salute sessuale di donne e uomini. Il preservativo femminile può rivoluzionare il safer sex, e avere uno strumento in più significa aumentare la percentuale di rapporti protetti.

Protagonista al massimo di qualche periodico pezzo “di colore” nei giornali femminili (per fortuna!) il femidom in Italia è completamente assente da qualsiasi programma di prevenzione sanitaria, compresi quelli (più unici che rari) che comprendono la distribuzione di condom. Unica possibilità per trovarne uno, oltre che rivolgesi alla Lila, che li distribuisce gratuitamente, è acquistarlo nelle farmacie, in Internet o in alcuni sexyshop. Il suo costo proibitivo, circa 7 euro per 3 pezzi, è dovuto anche alla sua scarsa diffusione. L’Italia contribuisce così a fare in modo che il femidom sia scarsamente distribuito globalmente, nonostante le indicazioni e gli appelli dalle agenzie globali che si occupano di salute sessuale e prevenzione, anche in considerazione del suo ruolo nell’aumentare autonomia e empowerment delle donne, altrimenti costrette alla contrattazione per l’uso del profilattico da parte degli uomini.

Da molti anni ormai la Lila chiede che il femidom abbia la sua giusta diffusione anche in Italia. Rivolgendosi più volte direttamente alle istituzioni, ovvero ai ministri della Salute. Ricordandone l’esistenza ogni Otto marzo, Giornata delle donne. Contribuendo alla sua diffusione e conoscenza attraverso le sue sedi, mettendosi a disposizione con le aziende sanitarie, e ora anche aderendo al Global Female Condom Day, quest’anno alla sua seconda edizione. E invitando tutti a aderire alla Giornata e a seguirne gli sviluppi su Facebook e Twitter.

Per saperne di più: http://www.lila.it/it/notizie/410-femidom_day.html

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Riusciranno i nostri eroi a ritrovare lamico misteriosamente scomparso in Africa? – CiaksiLILA 2013 – Arena Argentina 16/09/13

16 Settembre 2013 by Lila Catania

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L’ultimo re di Scozia – CiaksiLILA 2013 – Arena Argentina 02/09/13

30 Agosto 2013 by Lila Catania

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Arena Argentina, Lunedì 2 settembre 2013

L’ultimo re di Scozia, regia di Kevin Macdonald, GB 2006.

Cast: Forest Whitaker, James McAvoy, Kerry Washington, Gillian Anderson, Simon McBurney, David Oyelowo, Stephen Rwangyezi, Abby Mukiibi, Adam Kotz, Sam Okelo, Sarah Nagayi, Chris Wilson, Dr. Dick Stockley, Barbara Rafferty, David Ashton

Il libro di Giles Foden (che nel film appare come giornalista inglese, qual è) si ispira alla figura di uno stretto collaboratore del dittatore ugandese Idi Amin, Bob Astles. Il personaggio che ne è nato è quello di un giovane medico scozzese, Nicholas Garrigan, arrivato in Uganda all’inizio degli anni ’70 ed accolto alla corte di Amin come medico personale.

Lo scozzese Kevin Macdonald (La morte sospesa), su adattamento di Jeremy Brock (Charlotte Gray), realizza a partire da questo testo un eccitato ritratto d’uomo. Riesce a mescolare le spinte civili del soggetto tenendosi ad una qualche distanza dai mezzucci adoperati solitamente quando l’Africa viene narrata attraverso gli occhi del grande cinema impegnato da major.

Il film si concentra su una delle figure più pittoresche del folto panorama di dittatori africani, un uomo autoproclamatosi «ultimo re di Scozia» per le sue amicizie scozzesi di gioventù nell’esercito britannico. L’interprete scelto per impersonarlo si fa riconoscere non solo per la stazza fisica appropriatamente massiccia, ma anche per le doti drammatiche che ha già mostrato, fra i tanti altri, in Bird e La moglie del soldato. Forest Whitaker ha anche un’altra caratteristica fisica che, se non lo accosta al soggetto reale, gli dà uno spessore psicologico naturale non riproducibile: il suo occhio sbieco che sembra recitare e muoversi nervosamente con lui.
Anche solo la forza della sua fisicità rende con tutta evidenza i meriti di una prova giustamente premiata agli Oscar. Tanto che, sebbene notoriamente deformante o penalizzante, per quanto buono nell’occasione (la voce italiana è dell’ottimo Paolo Buglioni, che l’ha già doppiato nel film di Jordan), il doppiaggio non sembra un ostacolo.

L’ultimo re di Scozia è per alcuni versi vagamente accostabile a La caduta di Hirschbiegel. Sebbene non abbandoni un impianto vicino al tradizionale, fino ad un finale nel quale predomina l’azione, è infatti concentrato sul suo dittatore mostrando solo l’aberrazione delle sue febbrili convulsioni emotive anziché le conseguenze tragiche delle sue azioni. Usa in questo caso una figura secondaria, quella del medico interpretato da James McAvoy (il fauno Tumnus de Le cronache di Narnia, che senza trucco ha una preoccupante somiglianza – fortunatamente solo fisica – col nostro Silvio Muccino), per entrare nelle sue stanze private.
Ancora maggiore è l’effetto perché l’ottica di Garrigan viene resa efficacemente naïf: il risultato è che lo spettatore si ritrova ad essere vittima inconsapevole del suo stesso sguardo ambivalente. Viene così rispecchiato il paternalismo sfruttatore che non è inusuale quando l’occidentale pensa ed agisce in Africa: Garrigan arriva da medico volontario, abbraccia il dittatore come salvatore, si sollazza negli agi offertigli. L’infantile Garrigan non è insomma diversissimo dai gretti governi e compagnie varie che si preoccupano solo di sfruttare le risorse locali appoggiando o rovesciando, secondo convenienza, il dittatore di turno. Ben altro modo per esprimere il concetto rispetto ai monologhi di DiCaprio in Blood Diamond.

Macdonald utilizza una nevrotica camera a mano, attaccata al protagonista spesso in campo strettissimo sui suoi occhi o le sue mani. Ha successo nell’inspessire e tenere a bada una sceneggiatura che potenzialmente potrebbe lasciar spazio a spettacolarizzazioni. È il caso ad esempio del convulso finale nel quale tutti i nodi di trama devono venire al pettine, risolto nel suo punto più violento con una semplice lacrima di coccodrillo fornita dall’impagabile Whitaker. Come per l’interpretazione di Ganz, anche per la sua si potrebbe tirar fuori lo spettro dell’umanizzazione: uno spettro però da togliersi di mente allo stesso modo.

Recensione di Alberto Di Felice su Cine Zone (http://www.cine-zone.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1604&Itemid=38)

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CiaksiLila 2013 – terza edizione

30 Agosto 2013 by Lila Catania

La rassegna della LILA giunge alla terza edizione ed anche quest’anno, grazie al sostegno ed alla disponibilità della  Cooperativa Azdak,  la rassegna parte all’Arena Argentina.

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Come nelle precedenti edizione, verranno proposti film per riflettere insieme su libertà e universalità dei diritti. Temi che, a pieno titolo, hanno riguardato, e riguardano, l’impegno della LILA.

 

La rassegna inizierà il 2 settembre e andrà avanti per tutti i lunedì del mese: cinque film per riflettere sull’Africa.

  • L’ultimo re di Scozia di K. Macdonald, GB 2007;
  • Hotel Rwanda di T. George, GB 2004;
  • Riusciranno i nostri eroi di E. Scola, Italia 1968;
  • Moolaadè di O. Sembene, Senegal 2004;
  • Terraferma di E. Crialese, Italia 2011.

 

A questo proposito vi proponiamo l’articolo di Andrea Spartaco ed Eva Brugnettini pubblicato su LMMagazine supplemento di LucidaMente (http://www.lucidamente.com/1430-oltre-hotel-rwanda-il-cinema-africano/)

 

“Hotel Rwanda”: il cinema africano.

 

Quando pensiamo agli immigrati di solito mettiamo in un unico calderone visivo una serie di immagini stereotipate, che cancellano le provenienze, i luoghi da dove queste genti partono. Tutto si limita a vedere persone che arrivano su fatiscenti barconi da paesi dell’Africa del Nord, perdendo di vista le differenti situazioni geografiche e sociali di provenienza. Così, quando arrivano in Libia, in Tunisia, o in Marocco, le loro identità di senegalesi, ugandesi, congolesi, liberiani, ecc., vengono cancellate da quella nuova che sono costretti ad assumere. Tutti si ritrovano semplicemente immigrati. D’altronde, nel nostro sforzo maggiore di immaginarli in Italia riusciamo a scorgere nello scenario collettivo immagini di centri di permanenza temporanea, file caotiche alle poste, fino a particolari più agghiaccianti come lo spaccio, lo stupro, la prostituzione e il suo controllo.

Meno spesso troviamo immagini di integrazione che non rimandino a una visione necessariamente violenta. A questo possiamo affiancare un altro modo di vedere questa gente, che racconta le radici del fenomeno migratorio. E’ un po’ come avvicinarsi ai luoghi vissuti da queste persone, zone morte del mondo dalle quali molti tentano di fuggire. Storie di individui si intrecciano così alla vita che in questi luoghi si vive, ai problemi sociali del continente africano, fanno riflettere sul rapporto tra tradizione e modernità, chiariscono perché dall’Africa spesso si cerca di scappare. Accade nel cinema, interessante punto di vista da cui guardare.

 

Per un verso, gli scenari del cinema africano richiamano certa crudezza del neorealismo italiano; è il cinema che denuncia la guerra fra ghetti e quartieri ricchi delle comunità di colore, che rivela il dramma delle mutilazioni fisiche, e psicologiche, risultato di una mentalità retrograda e di gesti criminali.
I luoghi di queste storie sono in prevalenza città. Visualizzate nel cinema come contenitori di violenze, crudeltà, illusioni, dove emergono tutte le contraddizioni del microcosmo urbano costituite dalla contrapposizione tra quartieri ultra moderni (una sorta di micro-mondi all’occidentale) ed enormi distese di baracche. E’ anche il cinema che racconta i sentimenti di inquietudine, angoscia, speranza, disperazione, presenti a partire dalla letteratura della seconda metà degli anni ’80 e nella prima metà degli anni ’90, contrassegnata da una totale sfiducia nel futuro dell’Africa. In questo cinema sono rappresentati anche luoghi isolati, villaggi, dove è messo in mostra l’esilio come unica soluzione per quelli a cui va stretta la statica comunità arcaica. E’ un cinema che fa vedere ambiziosi kapò, disposti a comandare massacri di inermi, a piegarsi al potente di turno per trarne vantaggi economici.

 

Accanto a questo cinema d’impegno sociale, c’è da un lato un nuovo fenomeno interno al cinema africano, il genere nollywoodiano. Negli ultimi anni in Nigeria è stata infatti messa su Nollywood, tra le prime industrie cinematografiche del mondo, con ben trenta film prodotti ogni settimana e un giro d’affari pari a 100 milioni di euro, con 250 mila persone al lavoro. Sono film per il pubblico di massa. Lo stile è quello delle soap opera americane, e dei tanto amati film di Bollywood in India (costi bassi e prevalenza di pubblico femminile), intriso di sentimentalismi, elementi magici e soprannaturali, anche se negli ultimi tempi la commedia ha preso il largo.

La maggior parte di questi film sono costruiti da trame che parlano di superstizioni popolari e Aids, come in Thunderbolt di Tunde Kelani, una storia di una maledizione inflitta da un marito che fa morire di Aids fulminante qualsiasi uomo abbia un rapporto sessuale con la moglie. Parlano anche di politica, conflitti etnici, stupro e prostituzione. Nollywood ha scatenato le critiche degli intellettuali nigeriani, secondo i quali trasmetterebbe stereotipi negativi e una mentalità retrograda, legata a riti magici e stregoneria.
Oltre agli sviluppi commerciali interni al continente e all’immagine che danno della realtà africana, ci sono quei film costruiti con casting che già hanno un impatto commerciale nei paesi occidentali, a cui appartengono grandi nomi come Nick Nolte, Jean Reno, Leonardo Di Caprio, Jennifer Connelly, prodotti o coprodotti da paesi europei o americani e distribuiti da grosse major del settore, come la 20th Century Fox per esempio, che relegano i grandi autori del cinema africano ai circuiti d’essai come retrospettive e manifestazioni. È il caso di Hotel Rwanda, Blood Diamond o L’ultimo re di Scozia, film dell’industria del cinema occidentale ambientati in Africa in tempi diversi.
Sono film che mostrano quello che succede nei paesi africani attraverso storie personali.
In questi film ci vengono mostrati governi fragili, che vivono sul sangue e sugli orrori. Quelli in carica uccidono per mantenere il potere, mentre i ribelli uccidono per arrivare al potere. A rimetterci, la popolazione civile, alla quale i cambi di governo non portano né benessere, né sicurezza. In questi film vediamo cittadini scappare dagli orrori della guerriglia. In tutti è presente la figura del giornalista, che a volte dimostra l’ipocrisia dei governi occidentali, a volte si lascia abbindolare dal carisma e dalla simpatia del potente, a volte in crisi ma sempre appassionato del suo lavoro, spesso conscio del fatto che immagini anche violente e assurde come quelle che ha mostrato non cambieranno nulla.

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