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Lila Catania

AD APRILE EFFETTUA IL TEST RAPIDO SALIVARE ALLA LILA CATANIA

2 Aprile 2013 by Lila Catania Leave a Comment

Potrai eseguire il test Hiv a risposta rapida presso la sede Lila di Catania

Via Finocchiaro Aprile, 160 – Catania

Giovedì 04-11-18 Aprile dalle 17.00 alle 19.00
Giovedì 02 Maggio dalle 17.00 alle 19.00

Per info chiamare lun / mer / ven allo 095 551017 dalle ore 17.00

In collaborazione con Arcigay Catania

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Filed Under: INIZIATIVE

Note dallo Zimbabwe 2013 – 2

27 Marzo 2013 by Lila Catania Leave a Comment

Senza titolo

12-03-2013. Mattino. Oggi è stata una giornata particolarmente pesante: una persona affetta da tumore della prostata, due da tumore epatico, due con metastasi al polmone, due con ictus, una persona con 1.8 gr di emoglobina, un bambino morso da un cobra, due donne con la glicemia tra 8 e 10 mg%……….., uno, due, tre….cinque….dieci bambini malnutriti; facile dire: “adesso vai ad Harare dove è possibile approfondire il problema avere la diagnosi ed iniziare, quando possibile, le terapie adatte” o “adesso ti spiego come e cosa mangiare” ….se non fosse che la maggior parte delle persone non ha né i soldi né un’assicurazione per affrontare le spese delle cure.

Come è noto, in Africa la sanità è a pagamento, e questo è un fatto con cui un medico italiano, che lavora in Italia in un ospedale pubblico dove al momento le cure sono gratuite per tutti, e che crede che almeno la salute debba essere un diritto garantito per tutti, deve fare i conti.

Ogni giorno ti chiedi perché nascere in Africa vuol dire morire a 50 anni (se ti va bene), ogni momento ti chiedi perché queste differenze, perché tutto ciò, a chi giova tutto questo. Ti chiedi di chi è la responsabilità, quali sono le responsabilità dell’Africa e quali quelle dell’Occidente. A chi serve tutto ciò, e tutto ciò a cosa è funzionale e ti tornano in mente le parole di De Andrè: “……..anche se non ve ne siete accorti, siete lo stesso coinvolti…..”. E ti rendi conto che tutti ce ne siamo accorti.

A fine giornata un uomo in AIDS conclamato giunge in tempo per morire in ospedale….!

Pomeriggio/sera. Sera senza luna, poche lampadine accese (un guasto ai pali della luce a 40 kilometri da qui e per una settimana siamo senza luce elettrica, sere con il generatore), la notte è buia ma illuminata, il cielo è un’esplosione di stelle, le stelle in questo emisfero sono più abbondanti; almeno l’universo in Africa è generoso; anche le cicale sono più generose, nel silenzio il loro stridio è veramente fastidioso; ma ci si abitua, e nelle serate leggermente ventose, col venticello che tiene lontane le zanzare, leggere un bel libro (Selected Stories by Nadine Gordimer) sotto le stelle, con la lucina a pile, che un amico ti ha regalato prima di partire, è un inestimabile piacere.

12-03-2013. Mattino. Oggi magnifica giornata: la bambina con la malaria cerebrale è uscita dal coma; il bimbetto con la polmonite estesa a tutto il polmone di sinistra sta magnificamente bene; Sande non vomita più; Crispin, affetto da AIDS, giunto con l’herpes e la tubercolosi polmonare è tornato a giocare; Macdonald, il bambino col cuore grande, è stato dimesso e forse andrà in Italia per essere operato al cuore; l’uomo in AIDS che aveva difficoltà a camminare ha cominciato la fisioterapia, la nonna diabetica si è finalmente compensata ed è arrivato il test negativo del bimbo nato dalla donna che si è infettata con il virus HIV al terzo trimestre di gravidanza. E ti chiedi come mai periodicamente torni a fare il medico in Italia.

Pomeriggio/sera. Le stelle, le cicale, le zanzare, il profumo della notte sono ancora accesi.

14-03-2013. In Vaticano i Cardinali votano per il nuovo Papa. Mi dicono che per un po’ ne avremo due.

16-03-1013. In Zimbabwe la gente vota il referendum sulla nuova costituzione.

La vita continua.

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Filed Under: NEWS

A CATANIA IL TEST RAPIDO SALIVARE

22 Marzo 2013 by Lila Catania Leave a Comment

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AVVISO AGLI UTENTI

Scopri le  nuove date  quando venire a fare il test rapido salivare per l’HIV  presso la sede di Lila Catania in via Finocchiaro Aprile 160 (ingresso via Carnazza 10)

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Nell’ambito del progetto del Ministero della Salute, “Sperimentazione di intervento per favorire la diagnosi tempestiva dell’infezione da HIV attraverso l’offerta attiva di test rapiso salivare”

Potrai eseguire il test Hiv a risposta rapida presso la sede Lila di Catania

Via Finocchiaro Aprile, 160 – Catania

Ogni giovedì dall 17.00 alle 19.30
Ogni Sabato dalle 11 alle 13.30

Per info chiamare lun / mer / ven allo 095 551017 dalle ore 17.00

In collaborazione con Arcigay Catania

Progetto “Sperimentazione di un intervento per favorire la diagnosi tempestiva dell’infezione da HIV attraverso l’offerta attiva di test rapido salivare”

È partito il progetto promosso dalla Consulta delle Associazioni per la lotta contro l’AIDS e finanziato dal Ministero della Salute che ha lo scopo di valutare fattibilità ed efficacia di un intervento di offerta attiva di Test rapido salivare in un approccio “Provider initiated counseling and testing” in contesti non sanitari.

L’approccio PICT, che prevede che il test venga proposto, con adeguata informazione e consenso informato, a tutte le persone maggiormente vulnerabili che accedono a servizi nei quali l’attesa di prevalenza media di infezione da HIV è superiore a quella della popolazione generale, in questo progetto viene associato all’approccio, già sperimentato in altri paesi, di rendere disponibile il test in contesti non sanitari (community sites) o in servizi dedicati a gruppi di popolazione vulnerabili che possano attrarre persone con comportamenti che li espongano a rischio di infezione.

La fattibilità di queste iniziative potrebbe essere significativamente incrementata dall’utilizzo di test rapidi su fluido orale, che si caratterizzano per la facilità di esecuzione e l’alta accettabilità da parte delle persone.

Le ragioni di tale sperimentazione sono dettate dall’altissima percentuale (> 50%) di diagnosi tardive che appaiono almeno in parte correlate a barriere di accesso al test che riguardano alcuni segmenti della popolazione. In particolare queste barriere potrebbero riguardare i migranti ( che sono a rischio più elevato di diagnosi tradiva) i consumatori di sostanze non assistiti in centri dove viene regolarmente effettuato il test ed altre persone ad alta vulnerabilità (MSM) che non accedono per motivi diversi ai servizi sanitari.

PER SAPERE SE SI È AFFETTI DA HIV BISOGNA FARE IL TEST
Con il progetto “Sperimentazione di un intervento per favorire la diagnosi tempestiva dell’infezione da HIV attraverso l’offerta attiva di test rapido salivare” si vuole offrire una opportunità in più per conoscere il proprio stato sierologico: Il Test HIV salivare a risposta rapida. In soli venti minuti, senza il prelievo di sangue, ma solo con un campione di fluido orale si potrà avere la risposta.

PERCHÈ EFFETTUARE IL TEST HIV PRESSO I PUNTI/SERVIZI CHE PARTECIPANO ALLA SPERIMENTAZIONE?

  • in caso di risultato negativo (NON REATTIVO) si potrà chiedere ed avere informazioni su come meglio proteggersi dall’infezione.
  • in caso di risultato “preliminarmente positivo” (REATTIVO) verrà consegnato un foglio con l’indicazione a rivolgersi ad un centro specializzato del territorio per effettuare il test HIV di conferma tramite prelievo venoso attraverso un percorso agevolato ad un Centro di Cura specializzato.

Il progetto prevede l’offerta del test rapido su fluido orale per HIV in diversi contesti, i luoghi per lo svolgimento dello studio sono raggruppati tre tipologie:

1 – Sedi di associazioni

2 – Servizi sanitari a bassa soglia/non convenzionali per migranti

3 – Servizi a bassa soglia per le dipendenze e unità mobili

In Italia e in Europa un’alta quota di persone con HIV, circa un quarto, non è a conoscenza della propria infezione. La gran parte scopre di essere affetta da HIV con ritardo, quando la malattia è in uno stato avanzato, e ha sviluppato gravi patologie legate all’AIDS.

Questa iniziativa è promossa dalla Consulta delle Associazioni per la lotta contro l’AIDS e finanziata dal Ministero della Salute. Il progetto è realizzato dall’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive L. Spallanzani IRCCS in partnership con Dipartimento Malattie Infettive, Ospedale San Raffaele, LILA, Anlaids, Arcigay, Caritas, Circolo M.Mieli, CNCA.

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Filed Under: INIZIATIVE

15/03/13 – Riunione organizzazione manifestazione NO MUOS alla lila catania

15 Marzo 2013 by Lila Catania Leave a Comment

Venerdì 15 marzo 2013 alle ore 18,30
nella sede LILA Catania

riunione cittadina per organizzare la manifestazione
NO MUOS del 30 marzo a Niscemi.

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Note dallo Zimbabwe 2013 – 1

8 Marzo 2013 by Lila Catania Leave a Comment

Note dallo Zimbabwe, Luciano.

Il progetto “Susy Costanzo – adotta la terapia di una donna africana” compie 10 anni.

26 gennaio 2013. Di nuovo in Zimbabwe; all’aeroporto si respira un’aria più tranquilla, le valigie sono tutte arrivate e non abbiamo subito particolari controlli alla “dogana”. Appena fuori dall’aeroporto ci attende l’autista che ci porterà all’ospedale “Luisa Guidotti”, All Souls Mission, Mutoko.

Quest’anno con me ci sono Alessia e Chiara, che oltre ad essere medici, Chiara è anche specializzanda in Malattie Infettive, sono socie della LILA di Catania.

Una rapida sosta ad un supermercato per comprare le cose utili che potremmo non trovare a Mutoko, dopodiché si parte.

Ci sorprende Harare piena di automobili e con un traffico frenetico, identica confusione notiamo lungo la strada per l’ospedale.

Per strada il panorama di sempre: vegetazione lussureggiante e alberi con foglie che esibiscono tutte le tonalità del verde (siamo nella stagione delle piogge), cielo azzurro e nuvole basse e bianche. Ho l’impressione che ci siano più terreni coltivati; i campi sono ricchi di mais, noccioline, cavoli ed altre verdure locali.

Arriviamo al “Luisa Guidotti” che è già buio sotto una pioggia incessante; la temperatura è mite e, grazie alla pioggia, non ci sono zanzare; il tempo di salutare e si va a dormire.

28 gennaio 2013. Oggi ha inizio il nostro lavoro in ospedale. L’ospedale, come è risaputo, da più di 10 anni porta avanti un programma per la prevenzione della trasmissione materno-infantile dell’infezione da HIV ed un programma per la terapia antiretrovirale. Dal 2004, la LILA di Catania, con il progetto “Susy Costanzo – adotta la terapia di una donna africana”, è fra i donors di queste attività.

La mattina inizia con la visita nei reparti: donne, uomini e bambini; le principali cause di ricovero sono l’AIDS, la tubercolosi, la malaria e le polmoniti. In tarda mattinata e nel pomeriggio l’attività continua negli ambulatori. Ogni giorno vengono visitate circa 80 persone e di queste almeno un terzo chiede una consulenza per problematiche legate all’infezione da HIV ad alla sua terapia.

Da due anni circa il governo ha dotato gli ospedali dei macchinari per la determinazione della conta dei CD4, esame indispensabile per il monitoraggio dell’infezione, e garantisce la determinazione della PCR HIV, per la diagnosi o non diagnosi dell’infezione, a sei mesi dalla nascita, nei bambini nati da madri anti-HIV positive.

Inoltre, sempre da due anni, l’ospedale dispone dei farmaci per la seconda linea di trattamento dell’infezione da HIV/AIDS.

L’avventura è cominciata.

 

 

Note dallo Zimbabwe, Alessia e Chiara.

 

“E la notte era oscura ed essa rischiarava la notte”

 

18 febbraio 2013. Tra rocce in equilibrio precario, strade polverose che non portano da nessuna parte, giorni scanditi da ritmi comunitari e naturali… vivere questa realtà è tanto semplice quanto surreale.

Bambini desiderosi, uomini schivi; luoghi dove l’erba può crescere a dismisura tra il selvaggio e l’abbandono, solcata da sentieri percorsi incessantemente da coloro che vivono lavorando all’interno di questo “recinto”.

I nostri camici sono piccole farmacie ambulanti.

Un po’ per le cose portate da casa, un po’ per i farmaci presi dal deposito italiano.

Cerchiamo di compensare la scarsa presenza sul territorio di alcuni farmaci che, se non salva vita, utili comunque per migliorare le condizioni cliniche dei pazienti.

In queste condizioni tutto serve ma tutto non basta.

Come raccattare 30 compresse da confezioni omaggio di antibiotici di “seconda linea”, per curare la tubercolosi  e disporre di un mese di trattamento per una ragazza “resistente…”, quando la paziente muore comunque; sembra inutile essere venuti qui con le nostre conoscenze, sembra inutile che un container di farmaci abbia viaggiato da un continente all’altro, sembra inutile avere sperato che in qualche modo potesse andare tutto bene.

“It’s life” qui dicono. Non so se ci abitueremo.

Al momento vogliamo continuare a credere che Enock e Mcdonald staranno meglio! Al momento i sorrisi di Enock  e di Mcdonald  ci incoraggiano…

 

Note dallo Zimbabwe, Alessia un’amica incontrata in Africa

Essere fisioterapisti in Africa……..a Mutoko.

1 marzo 2013. Non è semplice esprimere con poche parole il flusso di pensieri ed emozioni che hanno animato le mie notti in questo mese vissuto qui; di giorno tempo per pensare non ce n’era tanto, ma quando il buio entrava nella mia camera e la luce di una candela illuminava il soffitto, allora le riflessioni della giornata prendevano vita.

Forse quello era anche il momento più difficile, in cui si poteva sentire la mancanza dei propri genitori, amici, e anche delle comodità di casa propria.

Ma poi ti accorgi di avere alla porta accanto una dolce signora zimbabwana che ti sa accogliere come una figlia quando torna a casa dal lavoro e che ti offre volentieri la sua cena (sadza*  ovviamente) o scoprire amici italiani che come te hanno deciso di dedicarsi agli altri e la sera sono disposti perfino a cucinare una cena vegetariana. In un luogo in cui c’è molto poco è facile accorgersi dei piccoli gesti di affetto che qui diventano grandi.

Questo vale per tutti, anche per i pazienti della fisioterapia che hanno arricchito le mie giornate di soddisfazione ogni volta che tornando mi dicevano di stare meglio.

E’ stato professionalmente istruttivo confrontarmi con la mia collega; modi diversi di lavorare ma tra loro complementari. Viene voglia di prolungare questa esperienza, iniziare nuovi progetti e crescere insieme per offrire un servizio sempre migliore.

Ma un mese scivola tra le dita…..non dimenticherò, tornando in Italia, l’immagine dei paesaggi che ogni giorno all’alba hanno accompagnato il mio jogging mattutino e un nuovo risveglio qui a Mutoko.

Grazie e come dicono qui…….oraiti**!

With love Ale.

*“sadza” è il pane zimbabwuano, una sorta di polenta di mais;

**“ oraiti” in zimbabwano va bene, dall’inglese “all right”.

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8 marzo 2013 – Benvenuti in casa LILA

8 Marzo 2013 by Lila Catania Leave a Comment

La Lila di Catania, in occasione della Giornata Internazionale della donna, è lieta di aprire le porte di casa sua per ospitare “Tante donne e tante case.”

Dibattito e mostra fotografica “Dentro la porta di casa mia – Fuori la porta di casa mia” insieme a Città felice e la ragna-tela parleremo di casa, casa come luogo di affetti ma anche, come troppo spesso accade, scenario di violenze domestiche.

Per ricordare anche che la maggior parte delle donne che si scoprono sieropositive, sono state contagiate dal proprio marito o compagno all’interno delle mura domestiche.

Alla fine del dibattito potrete assistere alla proiezione del film “Orlando” di Sally Potter
Per l’occasione distribuiremo materiale informativo per la prevenzione e femidom, il preservativo femminile.

Lila Catania
Via Finocchiaro Aprile, 160
ang. via Gabriello Carnazza
(zona Corso Italia)
95129 – Catania
Tel. 095 551017
lilacatania@alice.it

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LILA Catania – La prevenzione è donna

8 Marzo 2013 by Lila Catania Leave a Comment

Per prenderti cura di te, non attendere l’otto marzo, inizia subito.

La prevenzione tutta al femminile, ma anche no, dell’hiv e delle altre malattie a trasmissione sessuale inizia a Siracusa sabato 2 marzo all’Antico Mercato di Ortigia dalle 15.30 alle 22.00 per parlare di HIV e di prevenzione.

E non dimenticare che l’hiv riguarda anche le donne.

 

Lega Italiana Lotta contro l’Aids Catania

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VOTERESTI PER ME SE AVESSI L’HIV?

12 Febbraio 2013 by Lila Catania Leave a Comment

La “campagna elettorale” della Lega Italiana per la Lotta contro l’Aids.
Otto domande ai leader di coalizione, protagonisti di una galleria di immagini.

La Lega Italiana per la Lotta contro l’Aids lancia oggi la sua “campagna elettorale”, protagonisti i leader delle principali forze politiche che si sfideranno alle prossime elezioni. Rappresentati con una scritta che accompagna il loro volto, come nei manifesti elettorali: Voteresti per me se fossi sieropositivo? E un sottotitolo: Fermiamo l’Hiv, non le persone con l’Hiv.

In Italia è difficile che una persona che vive con l’Hiv possa diventare presidente del Consiglio. Perché non potrebbe viaggiare nei molti Paesi che ancora impongono il test Hiv negativo in entrata, pena la deportazione. Perché il suo ministro degli Esteri dovrebbe dimenticare che da anni ormai l’Italia, unico Paese del G8, non versa un euro al Fondo Globale di lotta a Aids, Tubercolosi e Malaria. Mentre i ministri della Salute e dell’Istruzione dovrebbero continuare a cancellare la parola preservativo in ogni iniziativa pubblica. Il ministro alle Pari Opportunità dovrebbe chiudere gli occhi di fronte alla sottrazione dei diritti delle persone omosessuali, e quello della Giustizia continuare a ignorare che le carceri stanno scoppiando grazie anche a leggi repressive per i consumatori di sostanze, a cui vengono negate politiche di riduzione del danno che proteggono la salute (di tutti) oltre a salvare vite umane. Il ministro del Lavoro invece dovrebbe sopportare le sempre più numerose richieste di test Hiv a dipendenti o aspiranti tali, mentre il ministro della Difesa dovrebbe continuare a sostenere che anche i ragazzi che si vogliono iscrivere ai licei militari devono prima presentare un certificato di negatività all’Hiv, come tutti coloro che vogliono accedere a un qualsiasi bando, per la ferma volontaria come per l’arruolamento di medici, psicologi, suonatori di trombone o canoisti. Sì, un presidente del Consiglio con l’Hiv avrebbe vita dura in Italia. Come dura, in Italia specialmente, è la vita per decine di migliaia di persone sieropositive.

La Lila ha deciso di promuovere una campagna che parla di stigma e discriminazione, che non solo offendono ma rendono difficile prevenzione e cure. Coinvolgendo, oltre ai candidati, gli elettori, i cittadini, per incoraggiarli a cambiare il proprio comportamento verso le persone con Hiv.

Una campagna fatta di immagini ma soprattutto di domande ai candidati. Con argomenti che non sono propri solo della Lila: sono raccomandazioni delle Agenzie internazionali, dell’Onu, della Commissione europea. Documenti che l’Italia ha sottoscritto, di organizzazioni di cui l’Italia è membro, impegnate in azioni in cui il nostro Paese è tenuto a fare la sua parte.

Tra gli Obiettivi del Millennio delle Nazioni Unite è compresa la lotta contro l’Aids, ovvero bloccare l’epidemia entro il 2015 e invertire la tendenza attuale, entro il 2010 doveva essere garantito l’accesso universale alle terapie per tutti coloro che ne hanno bisogno. “Getting to zero”, raggiungere lo zero (zero nuove infezioni, zero morti aids correlate, zero discriminazioni) è anche lo slogan del piano di azione dell’Unaids al 2015. Ma dal 2009 l’Italia ha sospeso i propri contributi finanziari e non solo. Specchio della sua assenza in ambito internazionale è la scarsità di azioni di contrasto sul proprio territorio: prevenzione e difesa dei diritti sono istanze dimenticate anche in questa campagna elettorale.

Le domande della Lila ai leader politici, su preservativi, stigma, discriminazione sul lavoro, omofobia, consumo di sostanze, Fondo Globale, cercano ancora una volta di rompere il muro dell’indifferenza delle istituzioni politiche. Coinvolgendo nello stesso tempo l’opinione pubblica. Riportando i temi della lotta all’Hiv e all’Aids, come va di moda dire oggi, in agenda.

La campagna della Lila è ispirata da Aides, associazione francese di lotta contro l’Aids, con il suo consenso e sostegno.

Ulteriori informazioni sulla campagna, sulle domande rivolte ai leader di coalizione e sui dati citati si trovano all’indirizzo www.lila.it

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A CENA CON LA LILA

11 Febbraio 2013 by Lila Catania Leave a Comment

Cena Sociale della Lila di Catania

Sabato 23 febbraio – ore 20.30
Via Finocchiaro Aprile, 160
Catania

Buffet in piedi.

Trascorri una serata con i volontari dell’associazione e sostieni le attività e i progetti della Lila di Catania.

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Inaugurazione nuova sede di Lila Catania

18 Gennaio 2013 by Lila Catania Leave a Comment

Un nuovo impegno per la  LILA: una nuova sede.

Da mesi sentivamo il bisogno di un cambiamento ed è arrivata la nuova sede.

I nuovi locali ci consentiranno di ampliare le nostre attività: ospitare altre associazioni, aprirci alla strada, organizzare corsi di formazione.

INAUGURAZIONE NUOVA SEDE LILA CATANIA
Sabatao 19 gennaio 2013 – ore 20.00
Via Finocchiaro Aprile, 160 – Catania

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