17 maggio 2017: Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia/International Day Agains Homophobia, Transphobia and Biphobia

Se fossi ancora indeciso, ecco sette importantissime ragioni per partecipare, aderire e supportare la Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia: sette stati, nel 2017, prevedono la pena di morte per chi si macchia del reato di omosessualità: Cecenia, Emirati Arabi Uniti, Iran, Nigeria, Mauritania, Sudan, Yemen.
Inoltre, secondo l’International Lesbian, Gay, Bisexual, Trans and Intersex Association (Ilga), gli Stati che puniscono i rapporti consensuali tra persone dello stesso sesso sono ben 78. La legge islamica penalizza la sodomia in gran parte del Medio Oriente con punizioni sul corpo, confinamenti in istituzioni per malati mentali e la prigione. Africa e Asia sono i continenti con il maggior numero di paesi in cui essere gay è un reato. Il dato più preoccupante è che alcuni di questi paesi hanno adottato o inasprito le sanzioni solo di recente.
In Cecenia è in atto una persecuzione contro i gay con arresti e torture, una campagna considerata senza precedenti che avrebbe già provocato la morte di almeno tre persone, come rivelato di recente dal settimanale Novaya Gazeta.
E’ ora di agire, non è più possibile tacere o far finta di niente, ognuno di noi deve cercare di far conoscere questi fatti a quante più persone è possibile.
I PAESI IN CUI ESSERE GAY È REATO. LA MAPPA DELL’ORRORE
Afghanistan: le relazioni omosessuali sono punite con la morte per lapidazione.
Algeria: L’art. 338 prevede fino a 3 anni di reclusione e un’ammenda.
Angola: La legge prevede i lavori forzati per chiunque abbia atteggiamenti intimi con persone dello stesso sesso.
Arabia Saudita: l’omosessualità è punita con il carcere, multe, frustate, internamento in cliniche psichiatriche, amputazione o esecuzione pubblica.
Bahrain: Recentemente è stata attivata la legge islamica, ma l’art. 337 prevede la deportazione e fino a 10 anni di reclusione.
Bangladesh: L’art. 377 del codice penale prevede la prigione a vita.
Bhutan: Nel 2004 il codice penale punisce, non eccessivamente, l’omosessualità. Comunque, non ci sono casi conosciuti di condanne per tale crimine.
Birmania: Per legge sono previsti dai 3 mesi ai 10 anni di carcere.
Botswana: Il capitolo 8:1 n.164 del Codice Penale prevede il pagamento di un’ammenda e fino a 7 anni di prigione
Brunei: ha recentemente istituito la lapidazione per i gay.
Burundi: Nell’aprile del 2009 la camera bassa del Parlamento burundese ha approvato una legge che punisce qualsiasi attività omosessuale con una pena tra i due mesi e i tre anni di detenzione
Camerun: Qui l’omosessualità è punibile con una multa o con una condanna a un massimo di cinque anni di prigione. Un uomo può essere perseguito e condannato anche solo per un SMS affettuoso a un altro uomo o per avere un aspetto considerato troppo effeminato.
Cecenia: L’omosessualità è punita con la morte.
Comoros: Secondo l’articolo 318 il sesso omosessuale è illegale e punibile. Ammenda da 50000 a 1000000 di franchi – 5 anni di prigione.
Djibouti : L’omosessualità è illegale e punita con la prigione.
Emirati Arabi Uniti: L’art. 354 del codice penale federale prevede la pena di morte. Molti tribunali applicano la lapidazione. L’art. 80 del codice di Abu Zhabi prevede la prigione fino a 14 anni, mentre il codice penale di Dubai prevede la reclusione fino a 10 anni (art. 177 del codice penale).
Eritrea: L’articolo 600 dichiara che chiunque esegua con un’altra persona dello stesso sesso un atto corrispondente all’atto sessuale, o ogni altro atto indecente, è punibile con il semplice imprigionamento da 3 a 10 anni
Etiopia: L’articolo 629 proibisce gli atti omosessuali con un minimo di 10 giorni e massimo 10 anni.
Gambia: l’omosessualità è punita con quattordici anni di carcere.
Gaza (Hamas): dall’Ordinanza del Codice Criminale del 1936 ancora in vigore, l’omosessualità maschile è illegale. Alcuni omosessuali, in differenti regioni, vengono arrestati o torturati, cosicché spesso tentano di fuggire in Israele.
Ghana: gruppi organizzati danno vita a retate e a vere e proprie cacce in cui violentano o uccidono persone omosessuali.

Giamaica: L’isola è una delle 11 ex colonie britanniche dei Caraibi dove le vecchie buggery laws non sono mai state formalmente abolite. La legge giamaicana, approvata nel 1864, punisce l’omosessualità con una pena massima di dieci anni di lavori forzati. Nella pratica, però, non è stata quasi mai applicata.
Guinea: Ammenda da 100000 a 1000000 di franchi guineani e prigione da 6 mesi a 3 anni.
India: Se da una parte il Tribunale Supremo ha riconosciuto l’esistenza di un terzo genere per i transessuali, allo stesso tempo ha annunciato la decisione di ristabilire l’illegalità dei rapporti tra omosessuali, dopo che nel 2009 il reato era stato depenalizzato. La normativa contro l’omosessualità in India risale all’epoca coloniale, al 1861 ed è punita con 10 anni di carcere.
Iran: la polizia, insieme a gruppi di cittadini, organizza “retate del terrore” per “pulire le strade e le città dagli esseri malvagi e criminali” tra cui sono annoverati gli omosessuali. Per i maschi, la morte. Per i minorenni, 74 fustigate, per le femmine, 100 fustigate. Articoli 108 – 113 cod. penale.
Kenia: Gli articoli 162 e 165 del codice penale condannano l’omosessualità come crimine contro-natura con la prigione da 5 a 14 anni.
Kwait: L’art. 193 del codice penale prevede la reclusione fino a 7 anni.
Lesotho: Vige l’articolo 179 del Codice Penale del 1981 che colpisce genericamente i reati sessuali, spesso utilizzato contro gli atti omosessuali maschili.
Libano: L’articolo 534 del Codice Penale punisce tutti i contatti fisici e le unioni contro natura con un anno di prigione.
Liberia: La sezione 14.74 del Codice Penale prevede il pagamento di un’ ammenda
Libia: In base all’art. 407 del codice penale è previsto l’imprigionamento da 3 a 5 anni.
Malawi: La sezione 153 del Codice Penale colpisce i delitti “innaturali” Punizioni corporali con 14 anni di prigione
Maldive: Secondo il Codice Penale del 1960 gli Atti sessuali tra uomini e tra donne sono proibiti: Uomini: Ammenda – 9 mesi-10 anni di prigione – 10-30 frustate / Donne: 9 mesi-1 anno di arresti domiciliari – Frustate
Malesia: Art. 377 del codice penale: la condanna prevede fino a 20 anni di carcere e una multa in denaro.
Marocco: L’omosessualità è illegale anche in Marocco, dove la pena prevista dall’articolo 489 del codice penale prevede una condanna alla reclusione da 6 mesi a tre anni, più il pagamento di una multa.
Mauritania: è prevista la lapidazione per i gay.
Mauritius: La sezione 250 del Codice Penale stabilisce che ogni persona colpevole di sodomia o bestialità dovrà essere punita con il lavoro forzato fino ad un massimo di 5 anni
Nigeria: l’omosessualità viene punita con frustate per i single e con prigione – o pena di morte – per gli uomini sposati. Sono vietate anche le relazioni di amicizia con persone omosessuali come anche avere con loro rapporti commerciali.
Oman: In base all’art. 33 del codice penale, l’atto omosessuale è punito con la prigione da 6 mesi a un anno.
Pakistan: fino a cento frustate e in alcuni casi anche la morte per lapidazione.
Porto Rico: In questo paese è previsto il cercare per un periodo massimo di dieci anni.
Qatar: L’art. 201 del codice penale prevede fino a 5 anni di prigione.
Russia: qualunque manifestazione pubblica della “diversità sessuale” è punibile in base alla legge che viete la propaganda gay. Inoltre, gruppi neonazisti sono zelanti nell’applicare le norme volute da Putin.
Senegal: L’art. 319 del codice penale prevede la reclusione da 1 a 5 anni e una multa.
Singapore: Vige l’articolo 377 del codice penale dell’Impero Britannico che criminalizza l’omosessualità maschile con 2 anni di prigione.
Siria: È prevista la prigione, in base all’art. 520 del codice penale, fino a 3 anni. il clima di guerra ha favorito l’aumento di ricatti, torture e assassini di omosessuali.
Somalia: Art. 409 del codice penale: carcere da 3 mesi a 3 anni. in alcune zone le relazioni omosessuali sono punite con la morte, in altre con la detenzione.
Sri Lanka: L’omosessualità è punita dall’articolo 365 del Codice Penale con 10 anni di prigione.
Sudan: In base all’art. 316 del codice penale, la pena prevista varia da 100 fustigate alla pena capitale.
Swaziland: La legge prevede 14 anni di carcere
Tunisia: L’omosessualità è illegale, ma tollerata. L’art. 330 del codice penale prevede fino a 3 anni di carcere.
Turkmenistan: Per legge sono previsti due anni di prigione.
Uganda: all’inizio di quest’anno è stata approvata che prevede l’ergastolo per le persone omosessuali. La legge che punisce gli atteggiamenti gay in pubblico e prevede il carcere anche per chi, assistendovi, sceglie di non denunciare questi reati alla polizia.
Uzbekistan: L’art. 120 del codice penale del codice penale del 1995 prevede la reclusione fino a 3 anni.
Yemen: Pena di morte, viene applicata la Sharia.
Zambia: E’ prevista Ammenda – 14 anni di prigione
Zimbabwe: le persone LGBT sono perseguitate e il Parlamento sta studiando una legge simile a quella dell’Uganda.

Non possiamo, inoltre, non ricordare che discriminazioni e pregiudizi verso le persone LGBT ostacolano le politiche di prevenzione contro la  diffusione dell’HIV

 

FONTI:

http://www.lila.it/it/lilanews/932-omofobia1http://www.lettera43.it/it/articoli/cronaca/2013/12/11/omosessualita-i-paesi-in-cui-e-illegale/105885/

http://dayagainsthomophobia.org/

NON SOLO ORLANDO: TUTTI I PAESI DOVE ESSERE GAY È UN REATO

Paesi del mondo in cui essere gay è un reato: il lungo elenco